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Processo Marlane, l'ambiguità dei periti


paludi_giuseppe-ARPAOLA – La discussione sulla superperizia ambientale Marlane ha subito un nuovo rinvio nell’udienza di questa mattina dell’omonimo processo penale.

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L’indagine commissionata dal tribunale di Paola ad un pool di 4 esperti per stabilire se esiste un nesso causale tra il lavoro in fabbrica, le sostanze chimiche utilizzate e i tumori che hanno colpito molti operai rimane avvolta dall’incertezza.

Un’ambiguità che ha trovato conferma anche nella seduta odierna. In aula, infatti, non si è presentato nessuno dei 4 esperti convocati dalla corte per esporre il proprio lavoro. Al presidente del tribunale sono arrivati tre certificati medici per altrettanti componenti del pool. Il quarto, il coordinatore del gruppo, Giuseppe Paludi (foto), semplicemente non si è presentato in tribunale.

Con propria ordinanza, dunque, il presidente del tribunale Domenico Introcaso ha disposto il rinvio dell’esposizione per le prossime udienze in calendario: 16 e 17 maggio e 6 e 7 giugno prossimi.

A rendere ancor più paradossale questa vicenda, il fatto che la perizia, ad ogni modo, non si sarebbe comunque potuta discutere. A differenza di quanto ordinato dal tribunale, infatti, lo studio non è ancora stato consegnato alla corte e alle parti. A poco sono valse per gli avvocati le rassicurazioni fornite dallo stesso Introcaso secondo cui a breve entrerà in possesso della superperizia e, ancora prima, di una relazione introduttiva alla stessa.

Tra gli ambienti del foro paolano, inoltre, in queste ore è circolata una voce secondo la quale il coordinatore del pool, se si fosse presentato in aula oggi, lo avrebbe fatto per richiedere una ulteriore proroga di 30 giorni. Un tempo necessario a terminare la parte ambientale dell’indagine.

Allo stato attuale, non ha perso forza, anzi si è rinvigorita, la tesi avanzata nei giorni scorsi circa il rischio di nullità della superperizia. Un lavoro, quello del pool, a cui nessuno dei consulenti delle parti ha preso parte.

Insomma, la nuova perizia ambientale continua a presentarsi come una vicenda ingarbugliata, un vero e proprio pasticcio procedurale le cui cause stentano a trovare giustificazioni.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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