MAIERA’ – Il direttore del Parco nazionale del Pollino, Annibale Formica, chiarisce che l’ente non ha autorizzato alcun taglio per il bosco del monte Carpinoso di Maierà.
Lo si apprende da una comunicazione ufficiale i cui contenuti erano già stati anticipati da alcune dichiarazioni del presidente Domenico Pappaterra all’indomani della pubblicazione di una delibera della Giunta comunale di Maierà con la quale si predisponeva un piano di taglio del legname.
Tre anni di disboscamento che frutterebbero 300mila euro per le casse e i bilanci comunali.
La delibera numero 23 è stata già oggetto di critiche e proteste degli ambientalisti ed è stata aspramente dibattuta da maggioranza e opposizione nel consiglio comunale dello scorso 13 maggio.
Il comitato Salviamo monte Carpinoso ha inoltre presentato un esposto all’autorità giudiziaria che è stato indirizzzato anche al Parco nazionale del Pollino e la cui risposta è stata discussa in una assemblea del comitato svoltasi ieri sera a Maierà.
“Questo ente – ha scritto Formica – non ha autorizzato alcun progetto di taglio del bosco. Ribadiamo che l’utilizzo dei boschi comunali dipende dai nulla osta della Regione Calabria in merito a piani di assestamento e gestione. Questi ultimi – ha ribadito Formica – sono soggetti a Valutazione di incidenza ambientale (Via, ndr) sulla quale il Parco esprime il suo parere e rilascia autorizzazione”.
Le parole di Formica sono state accolte con entusiasmo dagli ambientalisti.
“Non si possono tagliare gli alberi – fanno sapere in un comunicato – come non si possono mettere a bilancio somme stimate dal taglio come detto dall’opposizione in consiglio. La Montagna – proseguono dal comitato – per il momento è salva. Non solo il Carpinoso, ma tutta la zona adiacente. Nessun taglio potrà essere fatto fino a quando il Comune non si doterà di un Piano di assestamento forestale e proporrà tale piano agli organi competenti”.
La risposta data dall’ente Parco è stata commentata anche dal coordinatore del comitato, Claudio Felice.
“Ora aspettiamo le risposte degli altri enti ai quali abbiamo rivolto il nostro esposto. Mi corre l’obbligo a nome dei tanti cittadini di Maierà che hanno seguito tale vicenda, ringraziare tutti quelli che hanno avuto il coraggio di esporsi in prima persona per salvare un bene comune. Ringraziamo anche quegli ambientalisti come Francesco Cirillo, Giovanni Moccia, Italia Nostra e il Wwf Calabria che hanno inteso aiutarci in questa battaglia”.
Commenti anche dall’opposizione. Il consigliere Ivano Russo, presente all’assemblea di ieri, si è detto soddisfatto e ne ha approfittato per sollevare una nuova questione ambientale per Maierà: l’installazione di una antenna telefonica in una zona abitata.
“Molti cittadini – ha detto – sono ignari della pericolosità per la loro salute. È già stata avviata una raccolta firme per diffidare il Comune a ricevere al protocollo qualsiasi documento di inizio lavori (Scia) per stazioni radio base. Inoltre – ha aggiunto Russo – mamme con bambini piccoli e giovani mogli in stato interessante stanno già cercando casa in paesi limitrofi per proteggere le loro famiglie”.
Il Comitato salviamo monte Carpinoso, a breve, tornerà sui sentieri della montagna per festeggiare questo primo risultato.

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