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Bcc di Verbicaro, manovre pro Zito?


GS_inside_arVERBICARO – “Sostituire il presidente eletto dai soci della Bcc di Verbicaro, Arturo Riccetti, con il suo contendente e presidente uscente Giuseppe Zito”.

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È la chiave di lettura che della vicenda sul controllo del principale istituto di credito del Tirreno cosentino dà l’avvocato Ugo Vetere, difensore di Riccetti e dei consiglieri Battista Pignataro e Giuseppe Silvestri.

Secondo le regole vigenti, in effetti, se il presidente eletto non esercitasse i suoi poteri, perché sfiduciato dal Cda o perché privo dei requisiti necessari all’elezione, il posto spetterebbe al primo non eletto.

Uno scenario non impossibile, dal momento che a seguito del Consiglio di amministrazione del 2 giugno Riccetti risulta essere sfiduciato dall’organo stesso tanto che il giorno seguente il direttore della Bcc, Leonardo De Bonis, ne ha dato comunicazione ai dipendenti. Inoltre, lo scorso 9 giugno, si è svolto un nuovo Cda per il quale non sarebbero stati convocati Riccetti, Pignataro e Silvestri.

Tutte azioni che il gruppo contesta e tramite l’avvocato di fiducia continua a chiedere i relativi documenti allo scopo di impugnarli nelle sedi opportune.

Siamo all’assurdo – scrive l’avvocato del foro di Paola –. Se il direttore ha fatto sapere che sulle nostre richieste si sarebbe dovuto discutere nel primo Cda utile, siamo davanti a evidenti violazioni poiché i miei assistiti, ad oggi, nulla hanno ricevuto in merito. È un loro diritto – aggiunge Vetere – a meno che i verbali del Cda della Bcc di Verbicaro, caso unico al mondo, siano segreti e non conoscibili neanche ai membri del Cda stesso”.

Per questi motivi è stata prodotta l’ennesima diffida verso il gruppo composta dal direttore De Bonis e dai consiglieri Francesco Silvestri, Giuseppe Russo, Mario Saporiti e Carmine Cirimele oltre che per i componenti del Collegio sindacale Vittorio Germano e Nicoletta Germano.

Nel nuovo documento, il gruppo degli emarginati solleva anche un’altra questione: perché il Cda del 9 giugno si è tenuto a Scalea e non a Verbicaro dove ha sede centrale la banca di credito cooperativo?

La vicenda continua ad essere di difficile soluzione e si attende che la magistratura, ampiamente investita delle presunte irregolarità, agisca dopo che il PM Maria Camodeca ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

Al momento non è dato sapere se ci siano indagati, chi e quanti sono.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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