PRAIA A MARE – Il sindaco del Comune di Praia a Mare, Antonio Praticò, per motivi di igiene e salute pubblica, ha ordinato alla Marzotto Spa di effettuare, a breve, la pulizia dei terreni che circondano l’ex fabbrica tessile Marlane.
L’ordinanza prevede che venga chiesto all’autorità giudiziaria un dissequestro temporaneo dell’area sigillata da anni per le note cause giudiziarie.
La vegetazione secca presente nei terreni e che costituisce possibile causa di incendi nel periodo estivo dovrà essere eliminata e avviata centro autorizzato per lo smaltimento.
La decisione arriva dopo la segnalazione effettuata giorni addietro dal comitato per le Bonifiche dei fiumi, mari e terreni della Calabria.
L’allarme era stato lanciato a causa della presenza sui suoli di sostanze nocive per la salute dell’uomo. Sostanze probabilmente derivate dai processi di lavorazione svolti nella fabbrica praiese quando era in attività, risultanti anche da perizie effettuate per conto dell’autorità giudiziaria e agli atti del processo per omicidio colposo di ex-operai e per disastro ambientale in corso di svolgimento al tribunale di Paola.
Se Marzotto non provvederà alla pulizia dei terreni – si desume dalla lettura dell’ordinanza – provvederà il Comune chiedendo poi i danni al privato.
“Accogliamo con immenso piacere – ha commentato Giovanni Moccia, presidente del comitato per le bonifiche – che il sindaco Praticò abbia preso in considerazione la nostra segnalazione. Ne approfittiamo – ha concluso – per chiarire che il nostro esposto non era contro qualcuno, bensì a tutela della salute dei cittadini di Praia a Mare e Tortora”.

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