PRAIA A MARE – È l’ora di parti e responsabili civili al processo Marlane che torna in aula per la doppia seduta prevista per domani e sabato 4 ottobre.

Nel processo per la morte di un centinaio di operai causa tumori contratti sul luogo di lavoro e per l’inquinamento dell’ex area industriale di Praia a Mare si prosegue con le conclusioni dopo la chiusura della fase dibattimentale.
E, soprattutto, dopo che nell’ultima udienza di sabato 27 settembre si è registrata la requisitoria dei PM che hanno chiesto pene per 62 anni di carcere a carico degli imputati.
Domani, venerdì 3 ottobre, a partire dalle 9 del mattino, saranno effettuate dinanzi alla corte le conclusioni delle parti civili.
A novembre 2013 è stato chiuso l’accordo per il risarcimento degli operai ammalati e degli eredi di quelli deceduti con Eni e Marzotto che hanno scucito circa 7 milioni di euro. Per questo motivo, degli oltre 200 soggetti ritenuti offesi, sono rimasti costituti solo enti e associazioni: il Comune di Tortora, quello di Praia a Mare e la Regione Calabria (quest’ultimi due enti citati anche come responsabili civili), le associazioni sindacali, il Wwf e Medicina democratica.
Il legale del Comuni di Tortora, l’avvocato Lucio Conte, nel corso dell’udienza di venerdì 26 settembre aveva preannunciato “rilevanti novità” nella sua arringa e aveva avvertito il collegio difensivo: “Vedremo se quel giorno riderete ancora”.
Sabato 4 ottobre, sempre al mattino, è prevista l’udienza delle conclusioni dei responsabili civili: Eni e Marzotto oltre ai già citati Comune di Praia a Mare e Regione Calabria.
Nell’imminente doppia seduta, infine, potrebbero esserci novità circa l’effettivo contenuto della registrazione audio tra due testimoni presentata in aula all’ultimo momento utile dal PM Maria Camodeca.
Un nuovo elemento acquisito “con riserva” dal presidente del tribunale, Domenico Introcaso, e che proverebbe un tentativo di condizionamento delle testimonianze da parte di alcuni imputati.
Da quanto appreso, non ci sono notizie certe circa la valutazione di attendibilità attraverso una perizia tecnica che la corte aveva intenzione di predisporre su richiesta della difesa e con l’avallo dei PM che l’hanno prodotta.

Infopinione Informazione locale e opinione del Tirreno cosentino e della Valle del Noce