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Bcc Verbicaro, Riccetti non molla


pignataro_impianti_inside_promoVERBICARO – Arturo Riccetti non poteva impugnare la decisione del Cda della Bcc di Verbicaro di dichiararlo ineleggibile alla carica di presidente poiché è una facoltà concessa solo agli amministratori della banca stessa o a soci in possesso del 5 percento del capitale sociale.


L’8 ottobre 2014, la sezione speciale in materia di imprese del Tribunale di Catanzaro, riunita in forma collegiale, si è espressa così nella causa tra la banca di riferimento del Tirreno cosentino e Riccetti.

Lo stesso tribunale aveva precedentemente sospeso la delibera adottata dal Cda della banca il 22 aprile, consentendo così a Ricetti di partecipare e vincere le elezioni societarie del 4 maggio scorso. Una sospensione cautelare in attesa di avere tutti gli elementi per esprimersi.

Di conseguenza, gli organi della Bcc avevano a loro volta impugnato la decisione del tribunale delle imprese di sospendere la delibera del Cda in questione, adottata poiché il ruolo di assessore provinciale determinava per Riccetti l’incandidabilità.

Venerdì scorso il giudizio, ma nel mezzo si è registrata una guerra a suon di delibere, da parte del Cda per disarcionare Ricetti dalla guida della banca, e querele presentate all’autorità giudiziaria e a quella bancaria da parte dei legali di Riccetti.

E, ancora, sulla vicenda non si intravede all’orizzonte la parola fine.

“Il tribunale delle imprese – ha fatto sapere l’avvocato Vetere – non è entrato nel merito. Non ha detto che l’operato del Cda della Bcc nella seduta del 22 aprile sia stato corretto. Il giudice si è espresso solo sulla circostanza che Riccetti non poteva impugnare quella decisione. Dopo questa fase cautelare – aggiunge il legale – si entrerà nel merito il prossimo 6 novembre. In quella occasione sarà sancita la verità”.

Per Riccetti la partita non è chiusa e fa sapere che parteciperà a eventuali nuove elezioni indette dal Cda oltre ad annunciare nuove azioni legali. Sarà infatti impugnato il verbale del Cda del 2 giugno in cui si è decretata la sua decadenza dalla carica di presidente.

Su questa vicenda in particolare la Procura della Repubblica di Paola ha aperto un procedimento per accertare l’eventuale reato di falsità in scrittura privata e avrebbe iscritto nel registro degli indagati alcuni amministratori della banca.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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