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Giudice di pace di Scalea, a rischio la convenzione tra Comuni


GS_inside_arSCALEA – Sulle sorti dell’ufficio del Giudice di pace di Scalea non dovevano esserci più incertezze. E invece la mancata sottoscrizione della convenzione da parte dei Comuni di Tortora e Praia a Mare potrebbe far cambiare idea al Ministero che, proprio sulla base di questa convenzione, ha accolto l’istanza di mantenimento così come era previsto dal decreto legislativo.

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Ad oggi infatti, i due Comuni confinanti non hanno ancora firmato lo schema della gestione associata dell’ufficio proposto dalla commissione straordinaria di Scalea. Convenzione che è stata l’ancora di salvezza per il piccolo presidio giudiziario che, dopo la chiusura di Belvedere e Cetraro, accorpati a Paola, è l’unico punto di riferimento per l’Alto Tirreno.

“Non abbiamo intenzione di far chiudere l’ufficio – ha precisato Pasquale Lamboglia, sindaco di Tortora –. Gli accordi iniziali erano diversi, adesso stiamo valutando come affrontare questa spesa e inserirla nel bilancio comunale”.

Secondo Lamboglia, la convenzione proposta dall’allora sindaco di Scalea Pasquale Basile con delibera del 23 aprile 2013, prevedeva una retta meno costosa rispetto alla cifra oggi richiesta. In pratica, ai dieci Comuni ricadenti nelle competenze del Giudice di pace di Scalea, veniva proposto di partecipare al mantenimento dell’ufficio con una ripartizione dei costi calcolata sul numero di abitanti.

Proposta che tramutata in cifre, prevede 18mila 665 euro come quota per il comune di Praia a Mare, 17mila euro per il comune di Tortora, poco più di 2mila euro per Aieta, 6mila 200euro per Grisolia, 3mila 573 euro per Orsomarso, 3mila 500euro per il comune di Santa Domenica Talao, circa 5mila 200 euro San Nicola Arcella. Nell’importo richiesto sono comprese le spese per le utenze, energia elettrica, metano, telefoni, la manutenzione e l’eventuale sostituzione di computer, fax, fotocopiatori e mobili, tutto il materiale di cancelleria e i costi del personale amministrativo, sostenuti al 50 per cento da Verbicaro per 15mila 514 euro e Santa Maria del Cedro per un importo di 13mila 425 euro, che hanno messo a disposizione 2 dipendenti comunali per 36 ore lavorative a settimana.

Ad esclusivo carico del comune di Scalea invece, il fitto, la pulizia e il mantenimento dei locali e gli stipendi di altri 3 dipendenti, per un costo complessivo di 165 mila euro.

Questo dunque il preventivo di spesa per l’anno 2015 riportato nella convenzione che ha validità per cinque anni, fino al 31 dicembre 2019.

Tornando ai sindaci, mentre Lamboglia, per il comune di Tortora, ha confermato la volontà di sostenere l’ufficio del Giudice di pace, Antonio Praticò, primo cittadino di Praia a Mare, non ha voluto anticipare le sue intenzioni: “quando decideremo – ha detto – lo saprete”.



About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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