COSENZA – Il commissario ad acta per il Piano di rientro dal deficit economico della sanità della Regione Calabria Luciano Pezzi vuole vederci chiaro sulle recenti assunzioni di precari nell’Asp di Cosenza.

Lo riferiscono fonti sindacali. Se ne sarebbe discusso ieri, in via informale, a margine di un vertice tra la struttura commissariale e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. L’incontro aveva ad oggetto il piano di rientro. Nelle ultime settimane, dopo i proclami giunti da Roma sullo sblocco del turnover in fase di campagna elettorale, Pezzi è infatti impegnato nella raccolta dei dati sui conti del personale delle aziende sanitarie calabresi per sottoporle al tavolo interministeriale che vigila sulle regioni commissariate e che dovrebbe dare, o meno, il via libera a nuove assunzioni.
Per questo motivo, oltre che per il clamore suscitato nelle ultime 48 ore dall’assunzione di circa 200 precari nell’Asp di Cosenza con procedure che la Cgil ha denunciato alla Procura della Repubblica di Castrovillari, il generale avrebbe espresso la volontà di acquisire tutti gli elementi utili ed avviare una verifica.
Inoltre, dal momento che l’iniziativa per queste assunzioni è stata assunta dal dipartimento Lavoro della Regione Calabria, si attende che se ne occupi anche il neoeletto presidente Mario Oliverio, una volta che saranno sistemate le verifiche elettorali e sarà varato il nuovo governo regionale.
La vicenda, lo ricordiamo, riguarda l’avviamento al lavoro di precari e disoccupati di lunga data tramite un progetto per il superamento del precariato attuato dalla Regione Calabria. In provincia di Cosenza la misura ha interessato circa 200 soggetti che hanno firmato i contratti alcuni giorni prima del voto regionale del 23 novembre.
Nei giorni scorsi hanno preso servizio come Lsu e Lpu presso le strutture sanitarie dell’Asp. Il progetto dovrebbe concludersi, nel 2016 con la stabilizzazione.
I lavoratori compresi negli elenchi saranno impiegati “a partire dal 17 novembre” per “20 ore settimanali e per un massimo di 80 mensili” dopo aver svolto “un periodo di formazione di almeno 20 ore”. A disporre la loro assegnazione alle strutture sanitarie i rispettivi direttori dei distretti territoriali dell’Asp.

Infopinione Informazione locale e opinione del Tirreno cosentino e della Valle del Noce