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Diamante, ecco il “nuovo” porto


GS_inside_arDIAMANTE – Un porto della città, aperto ai diportisti e ai pescatori ma, soprattutto, ai giovani del posto.

È l’area del porto di Diamante così come lo vorrebbero le forze politiche cittadine come emerge dallo schema deliberativo di cui si è discusso nell’ultimo Consiglio comunale del 17 novembre e poi ratificato in questi giorni dalla conferenza dei capigruppo.

Punti fermi da cui ripartire anche con la speranza che il nuovo corso della Regione Calabria che la nuova Giunta dovrebbe avviare dia finalmente una scossa al porto. Un’opera attesa da decenni. Iniziata e mai terminata.

Lo schema di deliberazione licenziato dai capigruppo prende in esame aspetti fondamentali.

A partire – come si legge al punto 1 – da un indirizzo politico preciso: il porto è del Comune, per proprietà e disponibilità.

“Gli immobili – hanno stabilito le forze politiche cittadine – e tutta la struttura del lungomare su tre livelli, restano di esclusiva proprietà e disponibilità del Comune di Diamante, anche alla luce degli interventi di miglioramento previsti nel progetto di variante presentato”.

Poi spazio a maggiori garanzie per i fruitori dell’area nella quale deve sorgere il porto che oggi è un cantiere fermo.

“È necessario – scrivono ancora i relatori del documento – richiedere sia all’ufficio circondariale marittimo guardia costiera di Maratea e sia alla capitaneria di porto di Vibo Valentia che venga revocata l’ordinanza emessa a giugno del 2014, al fine di consentire ai pescatori professionisti l’utilizzo dello specchio d’acqua attualmente interdetto, fino a quando non saranno ripresi i lavori di ristrutturazione e completamento del molo ricovero natanti da diporto, in conformità con quanto sarà, eventualmente, autorizzato definitivamente dalla Regione Calabria e dagli altri organi tutori territorialmente competenti. In alternativa si verificherà la possibilità di stipulare convenzione per la riserva dei posti nel porto di Belvedere Marittimo o altri porti vicini”.

Infine un’altro tassello fondamentale: il piano commerciale. Uno strumento da affidare agli uffici comunali con l’ausilio di esperti per una sostanziale riscrittura del documento che favorisca i giovani commercianti del luogo

Tra i promotori del documento il movimento Per una Diamante migliore.

“Per fissare questi paletti – fa sapere il capogruppo Antonio Cauteruccio – ci siamo battuti a lungo. Ora, non bisogna mollare la presa”.


About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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