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Cartesio, offerti soldi a un testimone


Colpo di scena in “Cartesio”: il PM ha contestato nuovi reati per Giuseppe Nigro, Agostino Briguori, Agostino Iacovo, Dino Iacovo, Gigliola Iacovo e Settimio Rosario Ruggiero. Un tentativo di indurre Antonio Algieri a non rispondere a fine di garantirsi l’impunità.

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PAOLA – “Sono stati offerti 400mila euro ad Antonio Algieri che doveva testimoniare in aula”.

Il collaboratore di giustizia Roberto Violetta Calabrese nel corso del processo Cartesio consente al PM Vincenzo Luberto di richiedere l’applicazione di ulteriori reati nei confronti di sei imputati (61, 110 e 377 bis). Oltre al concorso di reato, c’è l’induzione a non rendere dichiarazioni o a renderle mendaci nei confronti dell’autorità giudiziaria.

In particolare secondo la pubblica accusa, suffragata dalle testimonianze del pentito, Giuseppe Nigro, Agostino Briguori, Agostino Iacovo, Dino Iacovo, Gigliola Iacovo e Settimio Rosario Ruggiero avrebbero cercato di corrompere il testimone del processo. Calabrese che non è imputato nel procedimento ha chiarito in poche parole che i suddetti avrebbero cercato di garantirsi l’impunità dai reati per i quali sono in giudizio.

I fatti sarebbero accaduti a Cosenza e nelle immediate vicinanze in epoca successiva all’ordinanza emessa nei confronti degli imputati. Le difese si sono riservate di contro dedurre in merito alle contestazioni.

L’udienza è stata aggiornata al 27 marzo prossimo. È prevista la requisitoria del pubblico ministero e la richiesta delle pene per i 14 imputati.

Inoltre sempre Luberto ieri in aula dopo la deposizione di Calabrese ha chiesto di sentire nuovamente Antonio Algeri ma il collegio presieduto da Paola Del Giudice (a latere Grunieri e Mesiti) considerato che lo stesso ha deposto su tutte le circostanze evidenziate dal PM (tentativo di indurlo a ritrattare nell’ambito del percorso di collaborazione avviato con gli inquirenti compreso l’incontro alla concessionaria di Cosenza e la mancata denuncia nei confronti di Calabrese), ha respinto.

Il processo istruito dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e concentrato sull’accusa di associazione finalizzata all’usura è adesso alle battute finali. Imputati eccellenti. Tra questi figurano l’ex assessore provinciale alla pubblica istruzione Pietro Ruffolo, Giuseppe Nigro di Belvedere, Francesco Abruzzese, detto “Dentuzzo” di Cassano, Francesco Amato di Scalea, Agostino Briguori di Bonifati, Franca Coccia di Belvedere, Agostino Iacovo di Cetraro, Dino Iacovo di Cetraro, Gigliola Iacovo di Cetraro, Pasquale Imbelloni di Santa Maria del Cedro, Settimio Rosario Rugiero di Bonifati, detto “il professore”, Antonio Pignataro di Cetraro, Umberto Cairo di Belvedere, Mario Midaglia di Acquappesa.

Lo scorso anno beni per 11 milioni di euro sono stati confiscati dal Gico del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, ai tre fratelli, coinvolti in Cartesio, accusati di usura aggravata dalla finalità di agevolare la cosca Muto di Cetraro.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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