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Santa Domenica Talao, Impianto Mia: ispezione incrociata


promo_insideSANTA DOMENICA TALAO – Le relazioni delle autorità competenti avranno il loro peso sulle sorti dell’impianto di selezione rifiuti di Santa Domenica Talao. Il lavoro della Mia srl è finito sotto la lente d’ingrandimento dell’Arpacal e della Polizia municipale intercomunale dell’ufficio di Praia a Mare che proprio questa mattina hanno effettuato un sopralluogo per verificare eventuali irregolarità nella gestione dell’impianto.

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I tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria della sezione rifiuti di Cosenza consegneranno il loro rapporto alla Provincia, che aveva rilasciato le autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell’impianto. I vigili urbani informeranno la Procura della Repubblica di Paola e invieranno la stessa relazione al sindaco di Santa Domenica Talao, Alfredo Lucchesi.

Non c’è ancora nulla di ufficiale sull’esito dell’ispezione di oggi, ma da indiscrezioni trapela che sarebbero state riscontrate molte irregolarità nella selezione del materiale differenziato che viene poi trattato prima di essere trasferito in discarica.

I cumuli di rifiuti depositati sul piazzale della struttura hanno attirato l’attenzione degli ispettori che si sono trattenuti a lungo all’interno dello stabile dove – come hanno raccontato i lavoratori – la situazione è peggio che all’esterno.

I tecnici dell’Arpacal hanno verificato le condizioni igienico sanitarie, controllato le griglie dove dovrebbero confluire eventuali liquidi e accertato la presenza di materiale che, come previsto dalle norme, non potrebbe essere trattato in questo tipo di impianti.

È trapelato anche che la ditta occuperebbe illegittimamente un terreno confinante per parcheggiare automezzi e vasche piene di rifiuti, tra cui un carico di pneumatici.

Una situazione dunque, non semplice da gestire per una società che sta attraversando anche problemi economici. I Comuni accumulano ritardi nei confronti dell’azienda e i dipendenti restano senza stipendio.

E a proposito dei lavoratori, non sono mancati attimi di tensione quando questa mattina gli operai si sono sentiti dire di essere stati in qualche modo i responsabili di tutto questo. Dai loro racconti emerge una situazione lavorativa piena di disagi. Qualche dipendente ha anche scoperto che l’azienda non aveva mai registrato il contratto di lavoro, mentre altri, per la disperazione, hanno accettato di lavorare a nero, e altri ancora di aver lavorato anche dieci ore di notte per far fronte all’emergenza, senza mai aver avuto riconosciuto il servizio straordinario.

La rabbia li ha portati a denunciare anche le continue minacce di licenziamento subite dai proprietari della ditta. E sull’argomento sono in molti quelli che, non più tra i denti, ammettono che a gestire la Multiservizi sia Francesco Rovito, arrestato lo scorso 17 marzo dalla Guardia di finanza di Scalea con l’accusa di truffa ed evasione fiscale sempre nel settore dei rifiuti, e non il fratello Massimo Rovito, amministratore unico della Mia srl.


About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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