PAOLA – Volge al termine l’attività della commissione liquidatrice del comune di Paola.

I creditori del comune che hanno fatto domanda di massa passiva per crediti ammissibili nonché tutti gli altri creditori i cui crediti sebbene liquidati non sono stati pagati potranno adesso presentarsi presso l’organismo straordinario di liquidazione al fine del pagamento di quanto spettante.
Ma c’è un passaggio molto importante che è relativo ai debiti non ammissibili che dovrebbero essere pagati pertanto da chi li ha causati. Pare che siano stati già individuati. E in questo senso potrebbero sorgere responsabilità in più direzioni per l’amministrazione uscente guidata dall’ex sindaco Roberto Perrotta e accusata a più riprese dall’attuale di aver creato una montagna di debiti e di aver fatto ricorso eccessivo a mutui che graveranno sui cittadini per almeno altri 20 anni.
Il risultato? Non si sono visti quei miglioramenti negli anni passati volti a giustificare l’indebitamento. Anche se c’è da dire che l’evasione fiscale è stata altissima. E il comune non ha ripianato i bilanci a causa di enormi partite in alcuni casi di difficile esigibilità.
Torniamo ai prossimi provvedimenti della commissione. In allegato alla deliberazione di approvazione della massa passiva dell’organismo sono individuate le pretese escluse dalla liquidazione. Il consiglio dell’ente individua con propria delibera, da adottare entro 60 giorni dalla notifica del decreto i soggetti ritenuti responsabili di debiti esclusi dalla liquidazione, dandone contestuale comunicazione ai soggetti medesimi ed ai relativi creditori.
Qualora il consiglio dell’ente non provveda in ordine ai debiti di cui al comma 1 il comitato regionale di controllo è tenuto, trascorsi sessanta giorni dalla notifica del decreto ministeriale approvativo del piano di estinzione, a nominare un commissario ad acta per i provvedimenti sostitutivi.
In ogni caso per l’accertamento di danni all’ente locale o all’erario, l’organo straordinario di liquidazione provvede alla segnalazione dei fatti al procuratore generale presso la Corte dei conti della Calabria.
Nel frattempo dovranno anche giungere in consiglio comunale entro il 18 giugno per approvazione i consuntivi relativi al 2012, 2013 e 2014. E infine ancor prima il bilancio di previsione relativo al 2014.

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