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Santa Maria del Cedro, polemica sulla toponomastica


agritek_indie_arSANTA MARIA DEL CEDRO – La Giunta comunale di Santa Maria del Cedro ha deliberato per approvare la variazione toponomastica stradale intitolando luoghi a personaggi quasi esclusivamente locali.


Già, perché nella frazione Marcellina a fianco al nome del cavaliere Biagio Adduci, ad esempio, spunta il nome di Enrico Berlinguer. All’indimenticato segretario generale del Partito comunista italiano, infatti, è stato intitolato lo slargo un tempo denominato Largo Fontanarossa, dove via Orsomarso interseca via Verbicaro.

Una scelta che ha generato le rimostranze dell’opposizione.

“In conferenza dei capigruppo – dichiara Andrea Napolitano di Svolta positiva – avevamo stabilito di comune accordo di evitare intitolazioni a figure politiche per valorizzare personalità del territorio. Nulla da ridire sulla figura di Berlinguer – ha aggiunto Napolitano – ma si è persa l’occasione di imprimere una identificazione territoriale che mettesse al primo posto la storia e la cultura del nostro paese. Ma d’altronde, l’identità territoriale e la sua valorizzazione non sono punti all’ordine del giorno della giunta Vetere, né nella toponomastica, né nell’azione politico-amministrativa”.

Svolta positiva punta il dito sulla mancanza di prospettiva del gruppo amministrativo e sulla conduzione del primo cittadino.

“Marketing territoriale, brandizzazione, valorizzazione dell’identità – rincara la dose Napolitano – non figurano nell’agenda amministrativa e il territorio, in particolare il capoluogo che dovrebbe costituirne il cuore pulsante, lentamente muore. Questa è solo una delle scelte che manifestano la totale distanza tra la cosa pubblica e l’interesse collettivo. Si vuole rimarcare, invece, con certe deliberazioni, la primazia di un uomo solo al comando che impone le decisioni in via unilaterale disattendendo anche le indicazioni delle conferenze dei capigruppo. Scelte parziali – conclude Napolitano – non sono e non saranno mai condivise dall’opposizione, né tantomeno sono e saranno mai condivise scelte anacronistiche che, anziché guardare al futuro, ci riportano alla prima Repubblica o, peggio ancora ai tempi del Don Camillo di Guareschi”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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