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Depurazione, ecco come cambia il sistema nell’ambito Santa Maria del Cedro


Ancora un anno per la progettazione definitiva e partiranno i lavori su depuratori e rete fognaria dei comuni dell’ambito Santa Maria del Cedro. Ecco come cambia il sistema della depurazione.


SANTA MARIA DEL CEDRO – Servirà all’incirca un anno per l’avvio dei lavori per il superamento delle criticità nel settore della depurazione nell’ambito territoriale denominato Santa Maria del Cedro.

Tanto – è stato stimato dagli interessati – servirà affinché venga approntata la progettazione definitiva degli interventi dopo che lo scorso 13 aprile il responsabile dell’area tecnica del Comune di Santa Maria del Cedro ha chiuso l’iter di aggiudicazione dei lavori ad un’associazione temporanea d’impresa.

Le opere da realizzare con circa 11 milioni e mezzo di euro del Piano nazionale per il Sud – lo ricordiamo – riguardano impianti di depurazione e reti fognarie di 6 comuni: Santa Maria del Cedro, ente capofila, Grisolia, Orsomarso, Buonvicino, Maierà e Diamante.

La progettazione definitiva si baserà sugli elaborati preliminari redatti dalla stessa associazione d’imprese per partecipare alla gara d’appalto e già approvati dall’apposita commissione istituita dal Ministero dell’Ambiente che ha espresso anche prescrizioni e raccomandazioni.

Oltre alla realizzazione di tratti fognari a servizio di contrade isolate dei comuni, verrà rivoluzionato il sistema della depurazione che prevederà la chiusura degli impianti dei comuni collinari (Maierà e Buonvicino) o, come nel caso di Orsomarso, la loro trasformazione funzionale, con l’impianto di località Pitullo che avrà compiti di pre trattamento.

Contestualmente, saranno potenziati i depuratori maggiori, sostanzialmente quelli in riva al mare. L’impianto di località Frecciara a Santa Maria del Cedro e quelli delle località Sorbo e Vaccuta di Diamante dovranno dunque ricevere e depurare anche i reflui degli altri comuni.

Secondo alcuni responsabili dei comuni interessati nella progettazione definitiva ci sarà la possibilità di recepire il suggerimento mosso nei mesi scorsi dalla Procura della Repubblica di Paola ai comuni che gestiscono gli impianti di dotarsi di opportune vasche di accumulo o di potenziare quelle esistenti per fronteggiare emergenze meteorologiche o di alta affluenza sul territorio come in estate.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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