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Processo San Sago, management rinviato a giudizio


La decisione del Gup su Plastina, Gallo e Cavaliere di Ecologica 2008 Srl. Prima udienza in programma l’8 aprile 2016.


Il Giudice per le udienze preliminari del tribunale di Paola Pier Paolo Bortone, nel corso dell’udienza di oggi ha rinviato a giudizio per l’8 aprile 2016 i tre dipendenti della Ecologica 2008 Srl indagati per reati ambientali compiuti nel depuratore di San Sago a Tortora.

Debora Plastina, Raffaele Cavaliere e Agostino Gallo rispettivamente amministratore unico e rappresentante legale, collaboratore e direttore tecnico della ditta dovranno rispondere dei reati contestati dalla Procura della Repubblica di Paola: disastro doloso, inosservanza di autorizzazione nella gestione di rifiuti non pericolosi, getto pericoloso di cose aggravato dal danneggiamento, distruzione e deturpamento di bellezze naturali.

Il Gup ha inoltre escluso quali responsabili civili la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza e l’Arpacal citati dall’associazione Amici di San Nicola Arcella, non ritenendo esistenti responsabilità a loro carico.

Già nelle udienze precedenti aveva ammesso all’eventuale dibattimento tutte le parti civili: i comuni calabresi e lucani aggregati nel Comitato a difesa del Noce, il Consorzio turistico del Tirreno e alcuni imprenditori balneari a titolo individuale, il Parco marino Riviera dei Cedri e associazioni del territorio.

La prima udienza del processo penale, dunque, si svolgerà tra circa un anno ma va ricordato che sugli impianti di trattamento rifiuti della contrada tortorese a due passi dal fiume Noce gravano altre vicende giudiziarie.

La Suprema Corte di Cassazione, infatti, dovrà esprimersi sul ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Cosenza contro la decisione del riesame di dissequestrare l’impianto.

Inoltre, presso il Tar Calabria è pendente il giudizio sull’impugnazione da parte dei legali di Ecologica 2008 dell’ordinanza del sindaco di Tortora con la quale è stato chiuso l’impianto per motivi di sicurezza e salute dei cittadini e che, ad oggi, continua ad essere l’unico ostacolo alla ripresa delle attività di trattamento rifiuti.

Queste le prime parole del sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia.

“Saremo pienamente soddisfatti se attraverso questo procedimento si giungerà alla revoca dell’Aia da parte della Regione Calabria e alla chiusura definitiva dell’impianto.

Non siamo interessati alle condanne.

Voglio però ringraziare pubblicamente le procure di Paola e di Lagonegro per la conduzione delle indagini e rendere il dovuto merito al lavoro svolto dagli agenti oltre a quello dei periti e dei consulenti di parte, che hanno prodotto questo rinvio a giudizio.

La strada è ancora lunga e in salita ma con l’aiuto dei Sindaci e delle popolazioni del circondario arriveremo ad ottenere quanto detto”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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