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Scalea, Plinius II: 21 persone in manette


Duro colpo alla cosca Valente-Stummo. Eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione Plinius II.

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SCALEA – 21 ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite questa mattina a Scalea dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza. In manette presunti boss e affiliati alla cosca Valente-Stummo, ancora al centro di indagini della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha coordinato l’operazione denominata Plinius 2.

Ferdinando Aliberti (classe ’82 di Praia a Mare), Ettore Arcuri (classe ’77 di Scalea), Luca Carrozzini (classe ’85 di Scalea), Giuseppe Crusco, detto il “Nano” (classe ’70 di Scalea), Anthony Johnny Della Montagna (Classe ’90 di Scalea), Edone Esposito (classe’87 di Scalea), Emilio Iacovo (classe ’63 di Cetraro), Gian Claudio Lombardo (classe ’88 di Scalea), Giuseppe Misiano (classe ’75 di Scalea), Alessandro Stummo (classe ’87 di Scalea), Carmelo Valente (classe ’64 di Scalea) conosciuto come “testa bianca” e Luigino Valente (classe ’81 di Scalea) sono stati trasferiti in carcere.

Ai domiciliari Francesco De Luca (classe ’77 di Scalea), Maria Francesca Bloise (classe ’74 di Scalea), e Alessandra Stummo (classe ’41 di Scalea).

Destinatari dell’ordinanza anche Luigi De Luca (classe ’72 di Scalea), Francesco Saverio La Greca (classe ’75 di Santa Domenica Talao), Rodolfo Pancaro (classe ’74 di Scalea), Cantigno Servidio (classe 67 di Scalea), Alvaro Sollazzo (classe ’64 di Scalea), e Mario Stummo (classe ’55 di Scalea), già detenuti in carcere, arrestati a luglio 2013 nell’ambito dell’operazione Plinius, nella quale furono coinvolti anche l’ex sindaco di Scalea Pasquale Basile e 5 assessori comunali, tra cui Gianmarco Stummo.

Per la Procura antimafia si tratta di esponenti, anche di rilievo, della criminalità organizzata, ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale, traffico di tabacco lavorato all’estero, ricettazione, calunnia, intralcio alla giustizia e violazioni di domicilio, tutti aggravati dalle metodologie mafiose.

Le indagini hanno consentito di delineare gli assetti ‘ndranghetistici della cosca “Valente-Stummo”, operante nel territorio del comune di Scalea e dei paesi vicini, in collegamento al clan Muto di Cetraro, al quale viene riconosciuta la sovraordinazione ‘ndranghetistica.

L’attività della cosca era finalizzata al controllo ed allo sfruttamento delle risorse economiche della zona mediante il compimento di reati contro il patrimonio e contro la persona. In particolare, la cosca estorceva soldi a commercianti ed imprenditori del luogo e cercava anche di accaparrarsi immobili di rilevante valore impedendo la partecipazione all’asta di altre persone.

I provvedimenti sono stati emessi sulla scorta delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Scalea, agli ordini del capitano Alberto Pinto, coordinate dal procuratore Antonio Lombardo, dai procuratori aggiunti Vincenzo Luberto e Giovanni Bombardieri e dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni.

L’indagine si pone dunque come prosecuzione dell’attività investigativa della stessa compagnia, che il 12 luglio 2013 aveva portato agli arresti di 39 persone e all’azzeramento della Giunta comunale. Operazione diretta dall’allora capitano della compagnia di Scalea Vincenzo Falce, che questa mattina ha seguito l’attività coordinata dal capitano Alberto Pinto e dal colonnello Francesco Franzese, del comando provinciale di Cosenza.

Sulla base di Plinius I e delle risultanze investigative sul condizionamento da parte della criminalità organizzata dell’ex Amministrazione Basile, il 25 febbraio 2014, era stato poi emesso il decreto del Presidente della Repubblica per lo scioglimento del Consiglio comunale di Scalea, ancora gestito da una Commissione straordinaria.



About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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