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Sanità, Scura: “Praia a Mare non è come Trebisacce”


GS_inside_arPRAIA A MARE – Secondo il commissario ad acta della sanità calabrese Massimo Scura, la condizione di Trebisacce è diversa da quella di Praia a Mare.

Nel primo caso, sarebbe stata accertata una carenza di presidi sanitari per un vasto territorio, poiché il primo pronto soccorso nell’ambito della stessa regione è a più di un’ora di distanza.

Praia a Mare, ed il territorio dell’Alto Tirreno cosentino, invece, possono contare su un pronto soccorso vicino, quello della clinica Tricarico di Belvedere Marittimo.

Dichiarazioni, quelle di Scura rese a un tavolo tecnico svoltosi lo scorso 26 maggio a Catanzaro e documentato dall’emittente privata LaC nell’ambito del programma L’inviato speciale. (clicca qui e guarda su Youtube l’integrale)

Al tavolo erano seduti il presidente Oliverio, i sindaci dei territori interessati e alcuni dirigenti dell’Asp di Cosenza, tra gli altri il neo commissario straordinario Filippelli.

La visione della sanità dei due territori, quello ionico e quello tirrenico della provincia di Cosenza, ha generato un’irritata reazione da parte del sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò.

Il primo cittadino ha alzato la voce, ricordando ai presenti che il pronto soccorso di Belvedere Marittimo è di una clinica privata che – ha aggiunto – vanta tra l’altro molti crediti dalla Regione Calabria. Almeno tre – secondo Praticò – le annualità non corrisposte. Ma più in generale il primo cittadino praiese si è opposto ad una visione della situazione non corrispondente alla realtà.

Il tavolo di martedì scorso non ha tuttavia generato alcuna decisione, ma il punto di visita del commissario Scura ha fatto suonare più di un campanello d’allarme in riva al Tirreno. Alcuni componenti della delegazione presente all’incontro hanno tuttavia rilasciato dichiarazioni distensive sottolinenando che in vista di decisioni definitive sono riusciti a prospettare ai vertici regionali e a quelli sanitari le reali esigenze del territorio rappresentato.

Un richiamo a queste esigenze è stato fatto anche dal presidente Oliverio che però non ha mai parlato di riapertura degli ospedali.

Non si tratta di ristabilire le status quo ante – ha detto – ma di garantire i servizi”.

L’incontro del 26 maggio prevedeva l’ascolto delle istanze. Oliverio e Scura hanno riferito che seguiranno, nelle prossime settimane, azioni per correggere l’organizzazione sanitaria calabrese ma, stando a quanto ascoltato è difficile ipotizzare una riapertura degli ospedali di confine.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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3 comments

  1. Non c’è niente da fare cambiano le giunte regionali, ma la situazione è sempre la stessa, la Riviera dei Cedri (non mi va di chiamare il nostro territorio Alto Tirreno cosentino) è abbandonata a se stessa, lo stratega Oliverio che in campagna elettorale si è fatto paladino della riapertura dell’ospedale di Praia ci ha voltato le spalle, ora voglio vedere cosa faranno i sindaci del comprensorio, solo loro possono alzare la voce e far si che questa farsa veda la fine.

  2. speriamo che qualche personaggio citato nell’articolo si trovi a Praia o a Tortora nei mesi di Luglio e Agosto e che gli prenda un infarto, così vediamo se arriva in tempo alla clinica citata.

  3. Tempo fa su questo blog scrissi questa frase: quando entrate nella cabina elettorale mettetevi una mano sul cuore e pensate cosa è stato fatto per il nostro paese.
    Purtroppo in pochi hanno fatto questo gesto, allora qui non si vuole cambiare, è inutile lamentarsi

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