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Santa Domenica Talao, impianto Mia Srl: il caos regna sovrano


inside_pino_eco_PICCOLASANTA DOMENICA TALAO – C’è soltanto un telo plastificato di colore verde appeso sul cancello di entrata a far dire: “Qualcosa è cambiato”.

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Ma è l’unico elemento di novità, poiché nell’impianto privato di selezione rifiuti differenziati gestito dalla Mia Srl nella zona industriale di Santa Domenica Talao nulla è davvero cambiato. Anzi, la situazione sembra essere addirittura peggiorata.

Nella mattina di oggi, lunedì 22 giugno 2015, il piazzale è pieno di rifiuti. Il materiale ingombrante triturato sta per superare l’altezza della recinzione e all’interno i sacchetti di spazzatura hanno quasi raggiunto il soffitto del capannone.

Fuori, tutto uguale a prima dei controlli dell’8 aprile. (ne abbiamo parlato qui) I mezzi della Mia occupano ancora un carreggiata della strada pubblica e parte di un terreno privato.

Irregolarità che, il 22 aprile scorso, sommate alla situazione dei lavoratori, avevano portato i carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Cosenza e della compagnia di Scalea a produrre una denuncia penale nei confronti di Massimo Rovito in qualità di amministratore unico della Mia Srl, per violazioni in materia di tutela, salute, sicurezza e contratti di lavoro. (ne abbiamo parlato qui)

Le contestazioni riportate nei verbali delle autorità competenti, dell’ufficio della polizia intercomunale di Praia a Mare e dei funzionari Arpacal di Cosenza, sembrano essere attuali.

Ad oggi, i rifiuti differenziati sono ancora depositati su aree adibite esclusivamente alla movimentazione dei mezzi. Quelli già trattati sono privi di adeguata copertura. La recinzione non è stata adeguatamente sistemata. Il piazzale dovrebbe essere recintato con la siepe o altre piante ad un’altezza precisa in modo da impedire la visibilità dall’esterno. O almeno così era nel progetto approvato dagli uffici competenti. Nel verbale del sopralluogo della polizia intercomunale emerge anche questo aspetto che invece non è stato preso in considerazione dall’Arpacal.

A questo si aggiunga il cattivo odore favorito dalle temperature estive. L’aria comincia ad essere irrespirabile.


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About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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