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Ambiente, ecco i primi dati Miapi


Sull’area del Tirreno cosentino indagata con il progetto Monitoraggio e individuazione delle aree potenzialmente inquinate (Miapi) rilevate aree sospette: c’è anche Scalea.

SCALEA – Progetto Monitoraggio e individuazione delle aree potenzialmente inquinate: ecco i primi dati.

Saranno necessari approfondimenti in alcune aree del Tirreno cosentino e dell’entroterra provinciale per verificare la presenza delle anomalie magnetiche registrate. I risultati delle indagini geo-elettriche e magneto-metriche effettuate a terra da personale specializzato inviato dal Ministero dell’Ambiente alla presenza del personale di polizia giudiziaria – nucleo ambiente della Procura della Repubblica di Paola – sono state inviate nei giorni scorsi al procuratore capo Bruno Giordano.

In poche parole l’attenzione del progetto Miapi è stata concentrata su quattro distinte aree una delle quali rientra nel territorio di giurisdizione della Procura di Castrovillari.

Vediamole nei dettagli anche in considerazione del fatto della crescente attenzione sulla questione.

L’anomalia magnetica registrata nel comune di Lago – come spiega il Ministero – è associabile ad una vecchia discarica di rifiuti solidi urbani sigillata in superficie con terreno argilloso. Il ministero non consiglia di effettuare ulteriori rilievi. Sempre nel comune di Lago si è registrata un’anomalia termica con il volo aereo. I successivi controlli a terra hanno consentito di verificare l’assenza nel sottosuolo di possibili cause che possano giustificare tale anomalia. Pertanto anche in questo caso non sarà necessario approfondire.

Per quanto riguarda l’anomalia magnetica registrata nell’indagine aerea nel Comune di Scalea i successivi controlli a terra hanno confermato che essa potrebbe essere dovuta alla presenza di materiale antropico sepolto e pertanto sarà opportuno effettuare ulteriori verifiche. Nel merito sono in itinere accurate attività di indagine della procura di Paola. Campionamenti ed eventuali scavi potrebbero essere a breve disposti.

Infine due anomalie magnetiche sono state registrate lungo la vallata del fiume Abetemarco. Le successive verifiche hanno permesso di accertare che insistono sul territorio del comune di San Donato di Ninea, area ricompresa nella competenza territoriale della Procura della repubblica di Castrovillari. Ed anche in questo caso saranno necessari approfondimenti.

Gli obiettivi principali del progetto Miapi sono l’individuazione di siti potenzialmente contaminati con l’ausilio di dati telerilevati da piattaforma aerea (tramite uno spettrometro) e la verifica a terra tramite indagini di campo delle anomalie riscontrate dall’analisi dei dati.I dati geofisici magnetici, spettrometrici e termici provenienti da rilievi sono stati incrociati con lo strato informativo delle interferenze (rete stradale, rete ferroviaria, elettrodotti, acquedotti, metanodotti) e con aree antropiche rimaneggiate.

Adesso, quindi, si passerà alla fase tre. Quella che potrebbe a breve prendere il via nei comuni di Scalea e San Donato di Ninea con scavi e analisi nei punti chiave alla ricerca di eventuali forme di inquinamento.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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