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Case vacanza, ecco la legge regionale


GS_inside_arPRAIA A MARE – Una legge per ordinare e rilanciare il settore delle case vacanza in Calabria. La notizia circola da alcuni giorni dopo che la commissione Bilancio della regione, presieduta dal consigliere Giuseppe Aieta, ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulle cosiddette “abitazioni ammobiliate ad uso turistico”.

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A fine mese il progetto passerà attraverso il consiglio regionale e, se approvata ed applicata, doterà il comparto turistico di uno strumento di sviluppo, almeno nelle intenzioni.

Un contributo fondamentale al documento che reca la firma del consigliere Fausto Orsomarso è giunto dall’Alto Tirreno cosentino, territorio storicamente connotato dal cosiddetto settore extralberghiero. E lo ha fatto grazie al lavoro di alcuni professionisti locali tra cui l’avvocato Rosa Pignataro di Santa Maria del Cedro e il consulente finanziario Antonino De Lorenzo, anche amministratore comunale a Praia a Mare.

Con quest’ultimo abbiamo discusso nel dettaglio la proposta di legge, in termini di benefici. A cominciare da quelli di natura sociale e di ordine pubblico.

Offrire una buona vacanza – spiega De Lorenzo – significa innanzi tutto garantire l’ordine pubblico. Sapremo chi viene in vacanza da noi. Mapperemo le identità dei turisti e incroceremo i dati a tutti i livelli, in particolare con la questura. Così sarà possibile sapere in tempo reale se tra i nostri ospiti ci sono pregiudicati. Inoltre sarà colta l’opportunità, se autorizzati, di utilizzare i contatti di posta elettronica o cellulare lasciati dai turisti per creare una mailing importante e diffondere informazioni tutto l’anno su eventi, opportunità e altro. Una risorsa pazzesca per la Regione, per i comuni, per gli operatori, gli imprenditori, le associazioni. Un tesoro magari da condividere scambiandola con altre regioni”.

Sono inoltre attesi benefici economici per la collettività a cominciare da quelli diffusi laddove la legge sostiene la creazione di posti di lavoro, ma non solo.

Chi già opera nel settore turistico – prosegue De Lorenzo – come le agenzie che affittano le abitazioni, ne beneficia in maniera immediata e probabilmente avrà bisogno di stabilizzare il personale o assumerne di nuovo. Ma penso anche all’indotto: imprese di pulizie o del settore delle costruzioni, i fabbri, gli elettricisti, e in genere tutti gli artigiani, ma anche i negozi di mobili o stoviglie, solo per fare degli esempi. L’immissione delle case in questo sistema normato crea una mini economia e rafforza quella preesistente. Inoltre vanno considerati i tanti immobili fermi, che non producono più guadagni ma che anzi rappresentano solo dei costi. Penso ad appartamenti occupati solo per un paio di settimane ad agosto. Un peso per i proprietari o per i comuni laddove i primi non pagano i tributi o li pagano in ritardo. Chi non vuole o non può occuparsi del proprio immobile può affidarsi ad agenzie che spero vivamente nasceranno dalla volontà di operare dei molti giovani calabresi che oggi lamentano la disoccupazione. C’è davvero l’opportunità di creare un circolo virtuoso in cui, da una parte, c’è un guadagno immediato e dall’altra la possibilità di incrementare i flussi di reddito che oggi sono limitati al mese di agosto.

Le due cose messe insieme possono aiutare a rivoluzionare finalmente il sistema dei prezzi in Calabria, la principale sconfitta ad oggi del settore turistico. La nostra regione ha un sistema dei prezzi totalmente sballato, l’Alto Tirreno cosentino in particolare. Chiedere fino a 5mila euro per un appartamento ad agosto non si può più fare. Il turismo è cambiato. Ce lo raccontano la progressiva scomparsa o fallimento di tour operator importanti e, contemporaneamente, la crescita del turismo fai-da-te, on line. È un modo nuovo con grandi benefici perché si è in contatto con il mondo, ma si è anche in concorrenza con il mondo. Sarebbe un errore, dunque, continuare a non confrontarsi con i sistemi di prezzo di altre località rinomate italiane o europee. Si deve insomma puntare a spalmare su sei mesi quel che il proprietario dell’immobile conta oggi di guadagnare in uno solo. I prezzi, dunque, si abbassano. Anche nei periodi di alta stagione, intercettando la reale disponibilità di molti turisti. C’è la possibilità di guadagnare di più e, cosa non trascurabile, di diminuire sensibilmente il sommerso. In questo modo, nell’ottica del legislatore, si mette la Calabria in grado di posizionarsi sui mercati all’avanguardia, in cui si muovono turisti di qualità che però avanzano una domanda di qualità”.

Sempre nell’ottica dei benefici economici, la legge ne prevede anche alcuni specifici per i primi destinatari della norma: i proprietari degli immobili.

Quello più importante – spiega ancora Antonino De Lorenzo –, come detto, è elevare l’efficenza dell’immobile in termini di guadagni. Ma non va trascurata la possibilità a cui apre la nuova legge di intervenire sulla programmazione comunitaria e attingere a fondi per la ristrutturazione di immobili”.

Tutto vano, però, se i destinatari delle regole non le recepiranno. Serve una rivoluzione culturale e imprenditoriale.

Bisogna che i tanti proprietari – dichiara De Lorenzo – capiscano che la gestione va affidata a professionisti. Servirà un opera di sensibilizzazione e di divulgazione per lavorare sulle coscienze di chi ignora l’avvento di nuove dinamiche nel settore che se cavalcate portano grandi benefici anche con sforzi economici contenuti”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. Pasquale Giunti

    A parole tue (dell’assessore), semplici e chiare, che cosa prevede questa proposta di legge …. I benefici poi li giudicheremo noi!

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