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Praia a Mare, randagio sbranato da branco: lo salva cittadino


PRAIA A MARE – “Al posto di quel cane, a quell’ora del mattino, poteva esserci un cittadino, dio non voglia un bambino”.


Solleva una questione importante l’uomo che questa mattina a Praia a Mare ha soccorso un cane dopo averlo trovato in fin di vita nei pressi dello stadio comunale. Il randagio presentava numerose e profonde ferite su tutto il corpo: al collo, al ventre, alle spalle e sul dorso posteriore. Lacerazioni così profonde da lasciare scoperta la carne viva. Molto probabilmente l’animale è stato ridotto in questo stato da un branco di simili che spesso è stato avvistato nel quartiere.

Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 7 del mattino. Il soccorritore, un abitante del quartiere a ridosso dello stadio, ha tentato di contattare il servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza senza successo.

A quel punto, ha contattato un ambulatorio veterinario di Tortora dove il cane è stato trasportato e ha ricevuto le prime cure. Le ferite sono state saturate con oltre 100 punti interni ed esterni.

Il veterinario, Gianfrancesco Gentile, sostiene che il cane non è in pericolo di vita pur necessitando di ulteriori cure.

“È il caso – ha commentato – di sottolineare il bel gesto del cittadino che è risultato decisivo per salvare la vita al cane. Ho contattato il comune che per legge è responsabile dei randagi presenti sul territorio amministrato in modo che si occupino del prosieguo delle cure interfacciandosi con il servizio veterinario Asp”.

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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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5 comments

  1. Ieri sera 23,30 ritirandomi, vicino a casa mia rovistavano in mezzo ai rifiuti (abbandonati) quattro cani di cui due di taglia grossa. Se uno è a piedi non so come possa fare. chi ha l’autorità è pregato di intervenire.

  2. purtroppo è la storia che si ripete con risvolti drammatici poichè a farne le spesse è un essere vivente in questo caso un meticcio,non conosco bene la realtà del posto di ritrovamento ma posso immaginare,da sempre non viene fatta una seria campagna di sterilizzazione che noi ben sappiamo nel 90% dei casi è alla base di simili tragedie,unitamente ad un serio controllo sull’obbligo di dotare l’animale di microchip,io ed anche altri del territorio della provincia di cosenza abbiamo chiesto più volte un incontro per discutere sul da farsi ma non siamo mai stati interpellati e dalle righe di questo commento rinnovo l’appello ai dirigenti asp,infine all’anonimo salvatore va il mio plauso che ha concluso nel modo migliore il vecchio anno mentre ancora una volta va il mio disappunto, la mia indignazione per il disservizio ma a questo punto sarebbe solo una mancanza,quindi parlo a chiare lettere una totale mancanza da parte delle competenti autorità.
    Firmato: Angelo Vanni

  3. Nella zona il canile c’è, se non sbaglio è alla Marina di Tortora, infatti il comune il mese scorso avvio una iniziativa incentivando l’adozione dei cani presenti nella struttura

  4. Perché nn si crea un canile pubblico per accogliere tutti i randagi e dare la possibilità a chi vuole di dare una mano per aiutare come fanno negli altri posti d’Italia.

  5. Speriamo che questa povera anima si possa salvare, al cittadino che gli ha prestato soccorso faccio i miei complimenti, gesto semplice ma lodevole, bravo!

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