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Paola, a processo il direttore del carcere


PAOLA – Scarichi abusivi dal carcere in mare, a processo il direttore della casa circondariale di Paola.

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In particolare vengono imputati a Caterina Arotta nella sua qualità di direttore della casa circondariale di aver effettuato, in assenza di autorizzazione, lo scarico di reflui fognari e reflui derivanti dalla lavanderia industriale del medesimo istituto penitenziario contenenti alti tenori di escherichia coli, azoto ammoniacale e tensioattivi anionici nel torrente Deuda danneggiando le acque del fiume e quelle del Mar Tirreno.

La giunta municipale di Paola nella sua ultima seduta ha approvato all’unanimità di costituirsi parte civile e di nominare quale legale di fiducia l’avvocato Barbara Esposito che rappresenterà l’ente nel processo.

Le indagini sono state effettuate dall’ufficio ambiente della Procura di Paola su precisa delega del procuratore capo Bruno Giordano. I fatti contestati risalgono al 2014. Giordano, lo ricordiamo, al termine di appositi sopralluoghi aveva disposto la chiusura della lavanderia del carcere che è stata poi riaperta dopo gli adeguamenti e le autorizzazioni del caso. Il processo si terrà davanti al giudice monocratico del tribunale di Paola il 2 febbraio.

Altri due procedimenti sempre su Paola relativi allo scorso anno riguardano invece il depuratore cittadino e vedono coinvolta, tra gli altri, la società che ha ingestione l’impianto. A breve la procura dovrebbe chiedere il rinvio a giudizio di coloro i quali sono coinvolti, valutando comunque singolarmente caso per caso le posizioni degli indagati. Le indagini sono su sversamenti abusivi a mare e su fanghi della depurazione depositati sulla spiaggia.

Nel frattempo sui depuratori del Tirreno cosentino a breve partirà dalla Procura la fase due. Vale a dire quella dei controlli per verificare innanzitutto se sono stati effettuati i lavori di efficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti dopo i finanziamenti avuti dalla Regione Calabria. Per quanto riguarda il Comune di Paola siamo in ritardo rispetto ai programmi stilati. L’ente avrebbe comunque ricevuto una proroga che permetterà quindi di non perdere i fondi. E proprio nei giorni scorsi ha proceduto a una determina per pervenire all’affidamento dei lavori che ammontano a circa 130mila euro.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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