Home / IN PRIMO PIANO / Siti contaminati, ecco la mappa del Tirreno cosentino

Siti contaminati, ecco la mappa del Tirreno cosentino


Report 2016 dell’Istituto superiore di sanità sulla Calabria. Tortora e Scalea siti ad Alto rischio ma menzione anche per Buonvicino, Verbicaro e Sangineto. Uno speciale targato Infopinione.

TORTORA – Sicilione a Tortora, Piano dell’acqua a Scalea, Fossato a Buonvicino, Acqua dei bagni a Verbicaro, Timpa di Civita a Sangineto.

Località tutte sede di ex discariche comunali. “Buche” chiuse da anni e che hanno mantenuto nel sottosuolo un triste lascito di sostanze contaminanti. Se ne legge traccia di recente nello “Studio epidemiologico dei siti contaminati della Calabria: obiettivi, metodologia, fattibilità” curato da Pietro Comba e Massimiliano Pitimada del dipartimento di Ambiente e connessa prevenzione primaria dell’Istituto superiore della sanità italiana. (Comba P, Pitimada M (Ed.). Studio epidemiologico dei siti contaminati della Calabria: obiettivi, metodologia, fattibilità. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2016 – Rapporti ISTISAN 16/9).

Luoghi che, inoltre, risultano anche negli elenchi del Piano regionale delle bonifiche. Tutti i siti hanno in comune una storia ormai decennale ma, caso per caso, alterne fortune in merito ai necessari interventi.

“I siti contaminati rappresentano un importante fattore di rischio per la salute umana” ricorda nelle premesse lo studio sulla Calabria dell’Iss che “illustra obiettivi e procedure di un piano permanente di sorveglianza epidemiologica della popolazione residente nei siti contaminati della Calabria, nonché di un percorso di comunicazione con le comunità coinvolte, gli amministratori e i media”.

Il documento è piuttosto dettagliato da un punto di vista metodologico e propone approfondimenti sul progetto Monitoraggio e individuazione delle aree potenzialmente inquinate (Miapi) nelle regioni obiettivo convergenza; sui casi di Crotone, sui siti ad alto rischio ambientale della Provincia di Catanzaro, sulle Serre Calabresi, sulla Valle dell’Oliva. Avanza in conclusione una proposta per uno studio epidemiologico della popolazione residente nei siti contaminati della Regione Calabria.

Lo studio, inoltre, è integrato dal lavoro dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) per l’individuazione e caratterizzazione ambientale dei siti contaminati che richiedono interventi di bonifica.

Ma è bene distinguere tra Siti di interesse nazionale (Sin come nel caso Crotone), siti sottoposti dalla Regione a procedimento di bonifica (In Calabria sono 112) e aree non riconosciute ufficialmente come siti contaminati, ma oggetto di segnalazioni (media e ambientalisti).

Per il nostro territorio bisogna fare riferimento alle nozioni contenute nello studio e relative alla Provincia di Cosenza. Qui, sono stati individuati 7 siti ad “alto rischio” definiti dalla Regione Calabria e sono Cariati, Cassano allo Ionio (Sin), Firmo, Laino Borgo, Lungro e, per il Tirreno cosentino, Tortora e Scalea.

Vediamo caso per caso come stanno le cose sui siti individuati anche dall’Iss e che abbiamo integrato chiedendo informazioni a sindaci, amministratori e funzionari comunali. Nella prima puntata di questo speciale vediamo come stanno le cose a Tortora.

Discarica di località Sicilione di Tortora

Primo dei due siti altotirrenici classificati ad alto rischio e che, come riportato dallo studio dell’Iss, presenta una tipologia delle contaminazioni che comprende diossine nel sottosuolo e arsenico, berillio, vanadio, idrocarburi C>12, xilene e triclorometano nel suolo profondo.

Della discarica del Sicilione ne abbiamo parlato di recente, quando l’amministrazione comunale di Tortora ha reso noto che lo scorso 10 maggio è stata sottoscritta una convenzione tra il comune e la Regione per bonificare l’area. L’accordo prevede la redazione del progetto esecutivo, dell’appalto e dell’esecuzione dei lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito.

In questo primo caso, dunque, stiamo parlando di un sito contaminato che a breve sarà bonificato ma al termine di un iter partito nel 2001. 15 anni dopo che l’area fu inserita dal commissario per l’Emergenza ambientale calabrese nel Piano operativo generale degli interventi per la bonifica dei siti contaminati.

Come ha informato il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia, sono stati stanziati circa 1milione 650mila euro di soldi pubblici. A interventi conclusi l’amministrazione comunale ha intenzione di realizzare sul sito un parco pubblico, tenendo anche in considerazione la prossimità al campo sportivo comunale Umberto Nappi. (continua… Piano dell’Acqua Scalea)

Veduta aerea della località Sicilione nell'aerea evidenziata in giallo. (foto: Google Earth)
Veduta aerea della località Sicilione nell’aerea evidenziata in giallo. (foto: Google Earth)

About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

Check Also

Aieta, fervono i preparativi per il Presepe vivente

La prima edizione nel cuore del borgo montano andrà in scena il 26 e il …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Materiale protetto da copyright