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Territorio e imprese, quattro comuni si uniscono per i Poic


Tortora (capofila), Praia a Mare, San Nicola Arcella ed Aieta puntano ad aderire ai Progetti operativi per l’imprenditorialità comunale (Poic). Focus sulle imprese.

TORTORA – I comuni di Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella ed Aieta, hanno inviato la manifestazione di interesse per aderire ai Progetti operativi per l’imprenditorialità comunale (Poic) promossi dall’assessorato al Lavoro della Regione Calabria per il tramite della società in house Fincalabra Spa in seno al più complesso progetto Intrapresa.

I sindaci dei quattro comuni – si legge in una nota – partendo dalla situazione attuale hanno dato indicazioni in merito ai settori economici che meritano uno sviluppo sostenibile.
Un lavoro di concerto tra i sindaci Antonio Praticò, Barbara Mele, Giovanni Ceglie e Pasquale Lamboglia, quest’ultimo rappresentante del comune capofila del Poic, con l’ottica di un’azione di sviluppo socio-economico di comprensorio hanno dato un importantissimo contributo per manifestare l’interesse ad uno strumento agevolativo innovativo che, senza l’unione di intenti tra i quattro comuni, non avrebbe visto la luce atteso che è requisito essenziale avere una popolazione non inferiore ai 15mila abitanti.

Il lavoro svolto, grazie anche al supporto dell’assessore di Praia a Mare Antonino De Lorenzo, ha permesso di mappare i bisogni imprenditoriali su base comunale, partendo dallo stato attuale dell’economia e mettendo a fuoco i settori su cui costruire lo sviluppo turistico ed economico del domani.

“Il Poic – afferma De Lorenzo – è uno strumento propositivo che parte dal basso attesa la profonda conoscenza dei sindaci delle criticità e opportunità dei diversi territori. Il lavoro prodotto mostra una chiara intenzione di supporto alle imprese esistenti ovvero alle start up prediligendo azioni di recupero del patrimonio immobiliare esistente e creando degli attrattori rilevanti nel comprensorio di riferimento”.

Il sindaco Lamboglia ha espresso ampia soddisfazione in merito alla misura Poic che conferisce un ruolo centrale ai comuni nella scelta dei settori. “Era doveroso dare attenzione a tale progettualità che mira a far crescere dei settori definiti strategici proprio da noi sindaci che, giorno per giorno, tastiamo con mano i bisogni dei cittadini e ben conosciamo le dinamiche economiche locali. Queste, se da un lato evidenziano il grande stato di crisi, dall’altro mostrano una grande voglia di riscatto e una buona dotazione di competenze che hanno bisogno solo di una piccola spinta per produrre sviluppo e nuovi posti di lavoro”.

Analizzando le linee guida di sviluppo proposte – prosegue la nota – è facile rilevare come, per tutti e quattro i comuni, il settore turistico è quello che merita uno sviluppo importante e lungimirante. Pertanto si passa dalla valorizzazione delle seconde case a scopo ricettivo, a creare imprese di servizi che potrebbero offrire escursioni, ovvero visite guidate negli importanti siti storico – culturali presenti in tutta l’area, alla riscoperta delle tradizioni artigianali sia nel campo alimentare che in quello del ricamo, al potenziamento dell’offerta degli stabilimenti balneari e della ristorazione tipica d’eccellenza da condividere con tutto il territorio in un’ottica positiva di integrazione sia verticale che orizzontale.

Progettualità che dalla semplice analisi territoriale prendono corpo in un lavoro complesso, strutturato e ragionato, tradotto negli schemi della manifestazione di interesse che, come i più grandi centri della regione, è stato puntualmente predisposto e presentato, a Fincalabra Spa, mostrando un’azione tecnico amministrativa sempre attenta alle opportunità offerte dal territorio.


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