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Paola, un nuovo modello di stazione


Il progetto – proposta dell’Unione sindacale di base per la stazione ferroviaria di Paola. Una struttura polifunzionale che prenda a modello le grandi città europee.

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PAOLA – Un nuovo modello di stazione per Paola.

La proposta è avanzata dall’Unione sindacale di base. Il segretario regionale Luigi Puntoriero spiega: “Riconoscere alla città, in virtù della posizione strategica dalla stessa occupata sulla rete, un ruolo fondamentale nello sviluppo di un sistema integrato dei trasporti ha risvegliato l’interesse di molti operatori verso un nuovo modello di infrastruttura riscontrabile solamente nelle grandi città europee. I criteri di raffronto tra le differenti tipologie progettuali di una stazione, poggiano sul concetto di fruizione di ampi spazi in grado di offrire una pluralità di servizi. In altre parole, una stazione innovativa è validamente concepita solamente se si configura come un modello fondato sul concetto di sostenibilità ambientale e sociale in cui fattori come la tutela dell’ambiente, il benessere sociale, programmi culturali, trasporti, interessi commerciali, si integrano ed interagiscono in una policromia di idee e cultura”.

Il nuovo modello di stazione per Paola potrebbe essere pensato non solamente e strettamente come un Hub della mobilità ovvero come un punto focale della intermodalità, ma come una struttura polifunzionale.

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Peraltro riconoscere a Paola un ruolo nevralgico nel sistema territoriale dei trasporti, capace di coniugare il versante tirrenico con il versante jonico e l’entroterra, serve ad avvicinare culture storicamente differenti accumunandole ad un unico modello di sviluppo territoriale. La nuova stazione Hub di Paola, deve essere in grado di affermare un rapporto più complesso tra sistema impresa, contesti sociali, contesti territoriali e sistemi di servizi perché è nell’ambito di queste dinamiche che i soggetti ritrovano nuovi e più profondi motivi di identificazione. Un luogo che sia in grado di polarizzare interessi nazionali di sviluppo e conoscenza favorendo l’incontro e lo scambio di nuove idee ed opportunità commerciali.

Da qui la necessità di ridisegnare tutta la struttura esistente della stazione di Paola facendola evolvere e trasformare l’idea iniziale di semplice Hub di trasporto in un vero e proprio Urban hub capace di soddisfare la complessità ed i bisogni dell’intera città ma ancor più gli interessi commerciali del territorio”.

L’idea è di quelle innovative, rileva il segretario Luigi Puntoriero “un complesso organizzato su tre livelli e strutturato sull’organizzazione dei binari, in grado di garantire il minimo spostamento per passare da un sistema all’altro. A livello zero si sviluppano i servizi ferroviari; a quota inferiore lo spazio dedicato al gommato; a quota superiore l’area dei servizi modellato in una sorta di grande centro polifunzionale. I tre livelli e le aree di transito interne devono saper assecondare in maniera equilibrata e senza interferenza tutti i tipi di flussi che si mescolano nel polo intermodale senza creare un taglio netto ma consentendo ai singoli elementi di mantenere una loro identità facilmente riconoscibile. Entrare in stazione deve regalare ai viaggiatori un’impressione totalmente diversa da quella di essere in procinto di prendere un treno, anzi, deve proiettarli in un’insolita ambientazione nascosta dal caos e dalla frenesia tipica delle grandi stazioni”.

L’idea dell’Usb che la sviluppa su tre livelli prevede inoltre: “A quota strada e fronte mare, la copertura, potrebbe mascherare un piacevole giardino coperto, dall’atmosfera tropicale sapientemente riproposto in una stazione. Un giardino che verrà reso pienamente fruibile anche in inverno quando nei periodi freddi farà comodo ritrovarsi in un luogo completamente verde e protetto dalle intemperie. Aiuole e viali pedonali, panchine, bancarelle, negozietti, aree di ristoro, ed un parco giochi per i bambini, consentiranno di godere nella sua interezza l’oasi tropicale, e dove chiunque e gratuitamente e non solo viaggiatori in attesa di partire, potranno passare un po’ di tempo in tranquillità. Un luogo di scambio che da solo creerà un indicibile interesse”.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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