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Diamante, porto: Meetup chiede risposte


Meetup amici di Beppe chiede lumi al sindaco Sollazzo in merito alla vicenda porto di Diamante. (foto: Google Earth)

DIAMANTE – “Il decreto regionale è l’ultimo tassello mancante? Perché continua questo assordante silenzio da parte delle istituzioni, a partire dal palazzo di città”?

A porre al sindaco di Diamante, Gaetano Sollazzo, i questi in merito alla vicenda porto è il Meetup Diamante in movimento, Amici di Beppe che afferma: “I cittadini meritano risposte”.

“Il nostro organizer – è scritto in un comunicato stampa – pochi giorni dopo la nomina del nuovo staff ha partecipato in veste di uditore alla seduta del comitato Porto tenutasi presso la sala consiliare del Comune di Diamante a metà giugno del 2013.

Pochi giorni dopo su richiesta dell’allora vicesindaco sono stati comunicati i due nominativi da inserire nel comitato per farne parte integrante a tutti gli effetti. Nella medesima comunicazione, ben consci della notoria lentezza burocratica tutta italiana e calabrese in particolare, proponevamo, nelle more della ripresa dei lavori, una soluzione pratica che consentisse un riparo alle imbarcazioni dei pescatori e dei piccoli diportisti. Più volte e in diversi modi abbiamo sollecitato i vari enti.

Ripetiamo oggi, quanto affermato lo scorso 23 febbraio 2015 perché, come previsto, le “carte” hanno viaggiato alla velocità di una lumaca. È infatti trascorso quasi un anno e mezzo e la ripresa dei lavori non si è ancora vista.

Nella serata di ieri, però, da un’analisi delle pubblicazioni sul Bur Calabria, che effettuiamo mediamente ogni settimana alla ricerca di buone notizie in materia, abbiamo appreso che è stato finalmente pubblicato il decreto numero 4907 inerente “Affidamento servizio ufficio direzione dei lavori” e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.

Dell’importante ulteriore tassello abbiamo dato prontamente notizia sulla pagina Facebook Meetup Diamante. Apprendiamo inoltre che la guardia costiera di Maratea, con ordinanza numero 10 dell’8 giugno scorso ha prorogato la precedente ordinanza durata solo 3 mesi, fino al 31 dicembre. La maggior durata e ulteriori dettagli in essa contenuti, sembrano far ben sperare, in ogni caso è bene andare con i piedi di piombo. Ci auguriamo che la telenovela sia veramente alla fine e possiamo finalmente smettere di vergognarci del triste panorama che si presenta alla vista di chi si affaccia dal lungomare”.


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