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Paola, frana all’ospedale: contestato il bando


Ordini professionali ancora a gamba tesa sul bando del Comune di Paola per gli interventi di ingegneria e geologia sulla collinetta franata dell’ospedale. 

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PAOLA – Il nuovo bando per i servizi di ingegneria e geologia relativi alla collinetta su cui sorge l’ospedale di Paola, interessata da frana, è oggetto di contestazione da parte gli ordini calabresi degli ingegneri e dei geologi.

Una storia che si ripete. Già l’atto precedente, redatto dall’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Paola, era stato al centro di una lunga querelle in cui gli ordini dei geologi e degli architetti si erano schierati in prima linea minacciando di adire all’Associazione nazionale anticorruzione (Anac).

Per questo motivo, l’attuale dirigente dell’ufficio comunale, Fabio Pavone, lo ha di recente annullato per indirne uno nuovo. Ma anche questo pare non soddisfare gli ordini professionali. E così geologi e ingegneri hanno scritto all’ufficio formulando diverse contestazioni.

Per gli ingegneri le irregolarità riguardano: “Ritardo nelle procedure di affidamento a seguito dell’avviso pubblico (determina del 2 marzo 2015) atteso che fra l’altro il finanziamento dell’opera è avvenuto soltanto a dicembre 2015. L’affidamento poteva essere espletato con la procedura prevista nelle norme transitorie. Inoltre l’assunzione nella gara indetta con procedura aperta non perfettamente compatibile atteso l’importo dei servizi. Ma anche il termine delle offerte sarebbe errato. Fissato in 15 anziché in 35 giorni”.

La classificazione dell’intervento da espletare non sarebbe esatta in quanto si tratta di risanamento idrogeologico di pendio. Quindi sui requisiti di partecipazione “non perfettamente in linea con la determinazione dell’Anac. In particolare non viene contemplato l’importo per i servizi di geologia per cui si configurerebbe un sub-appalto non consentito dalla legge e non è chiaro come si è pervenuti all’importo a base d’asta”.

Vengono poi richiesti “requisiti specifici per il capogruppo coordinatore non previsti dalla normativa come quello dell’espletamento di incarichi analoghi negli ultimi dieci anni. E infine i criteri di valutazione delle offerte sembrano generici”.

Non di secondo piano inoltre il fatto che le lungaggini burocratiche stanno allungando e non di poco l’iter del risanamento della collinetta. Sono passati quattro anni dal crollo e nonostante una procedura di urgenza soltanto quest’anno sono arrivati i fondi per procedere ai lavori.

Ora i bandi. Le contestazioni. Senza dimenticare che i lavori da effettuare non sono di poco conto. Rimane interdetto il parcheggio davanti il pronto soccorso, mentre resta chiusa la strada sottostante.


L'area della collina interessata dalla frana (foto: Google Earth)
L’area della collina interessata dalla frana (foto: Google Earth)

About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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