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Report rifiuti, Arpacal: bene i comuni del cosentino


Comuni delle province di Cosenza e Crotone col segno positivo nei dati rifiuti trasmessi a Arpacal. “Vibonese e reggino territori lumaconi”.

COSENZA – La provincia di Cosenza si conferma territorio in cui la raccolta dati sulla raccolta rifiuti risponde alle esigenze del report stilato annualmente dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria.

Rispetto all’anno precedente – informa l’Arpacal – è già stata superata (+ 2,2 percento) la soglia dell’edizione precedente. Bene anche Crotone (+ 7,9 percento), male le restanti province. Se per Catanzaro manca poco per il pareggio, Vibo Valentia e Reggio Calabria si segnalano come “territori lumaconi”. Il vibonese fa registrare un -10 percento. Il reggino, – 20.

A risentirne, il lavoro dell’apposito catasto regionale sui dati sulla produzione di rifiuti urbani e di raccolta differenziata. L’agenzia parla, dunque, di uno scenario in chiaroscuro.

“Se da un lato – scrive in un comunicato – rispetto all’annualità precedente, i dati raccolti per le province di Cosenza e Crotone hanno già superato le soglie acquisite a conclusione dell’edizione passata, a Catanzaro manca veramente poco, un solo comune, per pareggiare il totale di informazioni acquisite, facendo prevedere un presumibile aumento di informazioni rispetto all’annualità precedente. Reggio Calabria e Vibo Valentia, almeno per il momento, sono in ritardo”.

Eppure, la stessa Arpacal predica un moderato ottimismo, dal momento che alla conclusione della raccolta dati 2015 mancano ancora tre mesi. Poi, seguirà la predisposizione del report e la comparazione con quanto raccolto nel 2014.

“Con l’acquisizione di altri dati – spiega l’Arpacal – è prevedibile che il numero totale dei Comuni calabresi saranno di più dell’edizione passata, migliorando l’analisi statistica che ne deriverà. Il miglioramento sensibile, per il secondo anno consecutivo, sarà da attribuire, oltre ad una maggiore sensibilità dei comuni, all’uso di un nuovo software dedicato che l’Arpacal ha in dotazione, che ha potenziato le possibilità di reperire i dati dei comuni che, sino alle annualità precedenti, non erano, a vario titolo, reperibili.

Annualmente – come ricorda la stessa agenzia regionale – ogni comune è tenuto alla compilazione dei cosiddetti Mud, Modello unico di dichiarazione ambientale, e alla loro trasmissione alle Camere di commercio competenti per territorio.

Dall’elaborazione statistica dei Mud, Arpacal stila il report da pubblicare e da inviare all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e ai dipartimenti Ambiente e Programmazione comunitaria della Regione Calabria. Sulla base di questi dati, i comuni potranno poi accedere ai contribuiti regionali

“Proprio per un controllo più efficace sull’erogazione dei contributi per la raccolta differenziata – è scritto nel comunicato – Arpacal e dipartimento Ambiente della Regione Calabria hanno attivato un tavolo di confronto. Ecco che, coloro che ancora non lo avessero fatto sono invitati a trasmettere con urgenza all’Arpacal la scheda informativa – tuttora scaricabile dal sito www.arpacal.it – in cui sono richiesti gli stessi dati che i comuni dovevano trasmettere anche alle Camere di commercio attraverso il Mud”.


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