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Paola, frana all’ospedale: dopo il bando… tocca al sindaco


Ospedale di Paola: dopo le contestazioni al bando lavori sulla frana della collinetta gli ordini professionali bacchettano il sindaco Ferrari.

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PAOLA – La querelle sulla progettazione per i lavori alla collinetta dell’ospedale prosegue. L’ordine degli ingegneri ora bacchetta il sindaco del Comune di Paola, Basilio Ferrari.

Dopo le delucidazioni fornite dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale, l’organismo parla di limitazioni e “richiama” l’amministrazione comunale. Scrive al primo cittadino e per conoscenza all’autorità nazionale anti corruzione. Nel prendere atto che si è inteso dare spiegazioni sui rilievi mossi dall’ordine, in merito al bando di gara per il conferimento di incarico di progettazione definitiva e esecutiva relativo al risanamento idrogeologico della collina dell’ospedale di Paola, parla di incongruenze e irregolarità rispetto al vigente quadro normativo ed alle indicazioni dell’Anac.

“Non possono che ribadirsi le perplessità sollevate soprattutto in relazione ai criteri di selettività adottati che si ritengono costituiscano un fattore limitativo alla più ampia concorrenza, potendo escludere, inopportunamente, la partecipazione di professionisti che potrebbero essere più che adeguatamente esperti e qualificati”.

Ma è la risposta piccata dell’Utc a non essere apprezzata: “Quanto alle gratuite affermazioni espresse sul senso di responsabilità di quest’ordine si richiama formalmente codesta amministrazione al dovuto contegno istituzionale sottolineando che le osservazioni mosse – e non certo a tutela di interessi particolari – non hanno altro fine che la tutela dell’interesse pubblico e dei principi di legge rilevanti. Si riserva sin d’ora di acquisire le necessarie informazioni sullo svolgimento della procedura”.

In poche parole, secondo gli ingegneri sembra eccessiva la certificazione di qualità e i criteri di valutazione delle offerte sono generici (il sistema di valutazione mancherebbe di trasparenza). E infine non si sarebbe perfettamente in linea con la determinazione Anac del 25 febbraio 2015. Senza dimenticare i tempi (l’Utc dice 15 giorni ma l’ordine parla carte alla mano di 35 giorni) e la categoria dei lavori.

E adesso cosa accadrà? Il comune ha annunciato che venerdì prossimo si procederà con l’apertura delle buste e l’aggiudicazione in quanto non si può perdere tempo. L’ordine si presume che si regolerà di conseguenza. Verrà impugnato il bando?



About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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