Home / CRONACA / Paola, pastore aggredito: caccia aperta

Paola, pastore aggredito: caccia aperta


La polizia è sulle tracce degli aggressori del pastore di Paola. È la terza volta che Michele Mannarino sfugge ad un agguato.

PAOLA – È caccia aperta. Gli investigatori della polizia giudiziaria sono sulle tracce degli aggressori del pastore. Michele Mannarino è stato aggredito da due uomini. Picchiato a sangue, con un corpo contundente, presumibilmente una pietra, e lasciato a terra esamine.

Ha avuto comunque la forza di rialzarsi e di avvertire i soccorsi. Per due volte era stato minacciato di morte. La prima, secondo le accuse della polizia di Stato del commissariato di Paola, dai fratelli Calabria, poi arrestati grazie alla sua denuncia. La seconda da un altro pastore, Guido Serpa, cui però si inceppò la pistola. Lo stesso Serpa è stato poi ammazzato, crivellato dai colpi di una beretta 7.65, nel 2011.

Per la terza volta Michele Mannarino l’ha dunque fatta franca. L’allevatore che resta in prognosi riservata all’Annunziata di Cosenza, non è comunque in pericolo di vita. In parte è riuscito anche a parlare con gli ispettori della polizia di stato. Ma non sarebbe però riuscito a dire molto sulle due persone che lo hanno sorpreso alle spalle. Un uomo scuro in volto e uno molto alto. Avrebbe riferito.

Troppo poco. Sarebbe stato aggredito attorno alle 23. E forse considerata proprio la tarda ora non è riuscito a riconoscere nessuno dei due uomini. Le indagini sono tutt’ora in corso ma non sarà facile se il pastore non riuscirà, quando naturalmente le sue condizioni di salute lo permetteranno, ad aggiungere qualche elemento che consenta alle forze dell’ordine di individuare gli aggressori.

Dei fatti è stata informata la Procura della Repubblica di Paola che ha aperto un fascicolo contro ignoti. Di certo il contesto dei fatti non è semplice, anche in ragione di quanto accaduto negli anni precedenti, dove i pastori spesso se le sono date di santa ragione per la “conquista” o il predominio di un fazzoletto di terra dove far pascolare i propri animali.

Potrebbe anche esserci dell’altro e non soltanto le proprietà di pascolo. Ma si resta in attesa delle risultanze di testimonianze e di interrogatori che saranno a breve disposti per capire se emergerà qualche nuovo e utile indizio. Una pista comunque c’è.

Ricordiamo che il procuratore della Repubblica di Paola, Bruno Giordano, nel febbraio 2011 a seguito dell’omicidio di Guido Serpa ha disposto controlli su tutte le montagne.

Giordano non ha tralasciato nulla. Ha chiesto informazioni sui proprietari, sulle aree libere, sulle autorizzazioni che avevano i pastori a portare gli allevamenti al pascolo. Uno sforzo investigativo volto in particolare a rendere chiare alcune attività legate alla pastorizia.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

Check Also

Incendi in Calabria, domato incendio a Castrolibero

Alimentato dal vento. In fiamme un bosco vicino ad alcune abitazioni. In azione vigili del …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Materiale protetto da copyright