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Lagonegro, l’ospedale sarà incorporato a Potenza


Come articolazione funzionale sul territorio. Stessa sorte per Melfi, Villa d’Agri, Policoro e Matera. Entro il 5 agosto la Basilicata riorganizza la propria sanità.

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LAGONEGRO – L’ospedale di Lagonegro sarà incorporato al San Carlo di Potenza come articolazione funzionale sul territorio. Stessa sorte per Melfi, Villa d’Agri, Policoro e Matera.

È quanto prevede il progetto del Piano di riordino sanitario della Regione Basilicata che entro il 5 agosto dovrebbe essere approvato in via definitiva dalla giunta.

La misura è stata pensata nell’ambito della specializzazione delle strutture, ognuna con una specifica missione, tutte organizzate in rete secondo gerarchie e complessità crescenti, ognuna con specifiche funzioni.

Il piano prevede inoltre la costituzione di un’unica Azienda sanitaria locale con sede da individuare. La gestione del presidio ospedaliero di Pescopagano si aggiunge alla gestione unitaria e diretta da parte dell’unica azienda sanitaria territoriale che ingloberà le strutture distrettuali di Venosa, Chiaromonte, Maratea, Lauria, Tricarico, Stigliano e Tinchi di Pisticci.

Se ne è discusso di recente a Marsicovetere in un incontro dedicato al confronto e alla discussione sul riordino in procinto di diventare legge. Presenti il presidente della Regione Basilicata, marcello Pittella e alcuni dei componenti del comitato tecnico che ha stilato il piano tra cui i direttori generali dell’Azienda sanitaria di Potenza, Giovanni Bochicchio, dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, Rocco Maglietta, e del dipartimento Salute della Regione Basilicata, Donato Pafundi.

“Il presupposto – ha spiegato Bochicchio – è la messa in sicurezza di tutto il territorio regionale. La qualità dipende dalla quantità: ci vogliono numeri che creino casistiche che facilitino la qualità dei servizi. Ecco perché occorreva trovare una formula che gerarchizzasse il sistema di emergenza in tutto il territorio regionale”.

Tra i punti salienti affrontati nel dibattito proprio la riforma del 118 “non solo nella collocazione geografica delle ambulanze – informa la regione – ma trovando fondi per nuovi 15 mezzi. Inoltre vogliamo sperimentare il volo notturno delle eliambulanze. Di concerto con i sindaci lucani vedremo come, attraverso piccoli investimenti, ogni paese possa avere un’area attrezzata”.

Evidenziati inoltre gli aspetti principali della riorganizzazione: la revisione dell’offerta ospedaliera in conformità con gli standard qualitativi, strutturali e tecnologici fissati con decreto del Ministero della Salute; l’attuazione di un modello distrettuale con una implementazione dei Distretti della Salute; il potenziamento della rete dell’emergenza territoriale; l’accentramento delle funzioni di committenza e di governo della domanda; la razionalizzazione delle attività di supporto; l’utilizzo appropriato delle risorse umane.

“Il presupposto – ha specificato Pittella – è di non perdere i servizi, ma di metterli in sinergia, razionalizzandoli per far fronte ad alcune norme stringenti e per ottenere finalmente il pareggio di bilancio”. Il governatore ha inoltre parlato di “tempi brevi” per l’approvazione della norma. Lunedì prossimo ne parlerà con i parlamentari lucani.

Al termine degli interventi ampio spazio al dibattito, al quale hanno preso parte amministratori dell’area, medici e una delegazione del comitato civico.


Il tavolo dei relatori durante un intervento del governatore Pittella
Il tavolo dei relatori durante un intervento del governatore Pittella

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