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Paola, manganese nell’acqua del torrente Palazzo


Analisi Arpacal: manganese oltre i limiti nell’acqua del torrente Palazzo. Ordinanza del sindaco di Paola vieta l’utilizzo per irrigare i campi.

PAOLA – Inquinamento da manganese nella falda di una sorgente d’acqua.

Del “marcio” presente nelle montagne di Paola, da località Riverano a San Pietro, dove sette anni fa sono stati seppelliti da una frana quintali di rifiuti, se ne era parlato pochi giorni fa in una iniziativa di Libera associazione nomi e numeri contro le mafie.

E proprio ieri, guarda caso, è giunta un’ordinanza del sindaco di Paola, Basilio Ferrari, che interdice l’utilizzo del torrente Palazzo che scorre in queste montagne. E di conseguenza l’irrigazione dei campi alla destra e sinistra idraulica del fiume nonché la vendita dei prodotti agricoli.

Una decisione dettata anche dalla comunicazione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza con la quale si fa riferimento all’esito di esami effettuati dal settore tecnico, servizio di laboratorio chimico dell’Arpacal di Cosenza su campioni di acqua prelevati presso la sorgente in località Riverano di Paola dai quali si evince una concentrazione di manganese superiore ai limiti.

Quindi la richiesta della stessa Asp che chiede al comune di intervenire a tutela della salute pubblica e dell’ambiente con interventi idonei. A seguito di tale richiesta l’ente ha ordinato una ricognizione dei luoghi al fine di verificare quali fossero i corsi d’acqua inquinati e dalla relazione consequenziale ricevuta dai tecnici incaricati dall’ufficio tecnico comunale si è giunti alla conclusione che si tratta del torrente Palazzo e che quindi i terreni interessati da coltivazione sono quelli posti lungo il corso d’acqua dello stesso.

Non potendo verificare però in tempi brevi a chi appartengono questi terreni il sindaco ha deciso di emettere ordinanza urgente raccogliendo quindi anche l’esortazione del nucleo ambientale del comando di polizia municipale. Peccato però che di tempo tra il dire e fare ne sia passato parecchio. La segnalazione è partita infatti a novembre 2015 l’ordinanza è invece di ieri.

L’ordinanza sarà quindi valida fino a quando l’Asp non comunicherà al comune l’avvenuto ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua del torrente.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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