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Cultura, parte Essere a Soveria: la “versiliana” del Sud


L’amministrazione comunale di Soveria Mannelli organizza la 24esima edizione. Tra gli ospiti: Vittorio Sgarbi, Derrick De Kerkhove, Massimo Bray e Mogol.

SOVERIA MANNELLI – Vittorio Sgarbi, Derrick De Kerkhove, Massimo Bray, Albano e Mogol.

Sono i nomi che figurano tra gli ospiti di Essere a Soveria, storica manifestazione estiva dedicata agli incontri culturali giunta alla sua 24esima edizione. La rassegna, infatti, risale al 1988 e fu pensata sulla scorta dell’Estate romana e della “Versiliana”, creando un’esperienza originale replicata poi nel resto d’Italia.

La ventiquattresima edizione è stata presentata ier al Palazzo comunale Cimino dal sindaco Leonardo Sirianni e dal vice Mario Caligiuri. Tra gli altri, erano anche presenti alcuni organizzatori tra i quali Luigi Anastasio, Antonio Abbruzzese ed Emilio Marasco.

“Basti pensare – ha sostenuto Sirianni – che, dopo Parigi, la prima esperienza della Notte bianca venne sperimentata proprio a Soveria Mannelli nel 1997, grazie all’allora assessore al Dissolvimento dell’ovvio Giordano Bruno Guerri.

All’edizione di quest’anno si è voluto dare il nome di Ritorno al futuro, ispirandosi alla saga cinematografica del regista Robert Zemeckis prodotta da Steven Spielberg, proprio perché si sentiva la necessità di recuperare un passato importante per trasportarlo direttamente nel futuro”.

Molti gli appuntamenti in programma, circa 150, che vanno dai più classici ad altri all’insegna della novità.

“Tra quelli di maggior rilievo – informano gli organizzatori – la finale regionale di Miss Italia, la presenza di Albano Carrisi che racconterà i suoi vini, l’incontro con un gigante della musica italiana, Mogol, paroliere di Lucio Battisti e tanti altri grandi interpreti, il concorso teatrale giunto alla 36esima edizione, la conferenza del sociologo e teorico dell’intelligenza connettiva, Derrick De Kerckhove.

Come sempre l’appuntamento di maggiore prestigio è rappresentato dall’Università d’estate, che avrà come tema Lo spirito dei luoghi, con le lezioni di Paola Dubini, dell’Università Bocconi, di Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera (capitale europea della cultura 2019), di Massimo Bray, Ministro della Cultura dal 2013 al 2014, e di Vittorio Sgarbi, critico d’arte e amico storico della città di Soveria Mannelli. Nell’occasione della lezione verrà presentato il suo ultimo libro scritto insieme a Michele Ainis La Costituzione e la bellezza, edito da La nave di Teseo.

Il primo appuntamento è andato in scena ieri presso la Biblioteca Michele Caligiuri, con la prima lezione dell’Università d’estate tenuta da Paola Dubini, presentata da Mario Caligiuri e Florindo Rubbettino.

Ci saranno come sempre gli eventi sportivi, con il tennis e lo storico Torneo di Ferragosto, quest’anno ospitato dal circolo tennis di Altomonte, il calcetto, il tennis tavolo, la pesca sportiva, le bocce, Biciclando e Corri Soveria. La musica rappresentata soprattutto da gruppi locali: Notte Battente, La Premiata Società e Cemento Armato. Le cacce al tesoro sulle quali gli organizzatori hanno mantenuto il più stretto riserbo. I raduni di moto d’epoca, Maxiscooter e Quad, per gli appassionati di motori. Le attività per i più piccoli: dal classico Pittura Fresca agli spettacoli e giochi, dal Nutella party alle sculture di palloncini.

La lettura con l’iniziativa Tra le righe con la presentazione di numerosi libri: da quello di Agazio Loiero sui protagonisti della politica nazionale a quello di Gerardo Sacco sulla sua inimitabile vita.

L’arte figurativa con mostre di pittura. La gastronomia con quindici sagre e degustazioni. La conoscenza del territorio con visite guidate e passeggiate collettive. I saggi di danza e le occasioni per ballare tutti assieme. Le sfilate di moda. La solidarietà: dall’aiuto alle missioni alla donazione di sangue.

In una piccola rassegna cinematografica, fatta perlopiù di corti e anteprime, non poteva mancare la proiezione, in tre distinte serate, dell’intera saga di Ritorno al futuro, che potremo vedere o rivedere da poco oltre l’anno 2015 appena trascorso, cioè dallo stesso futuro che quei film ipotizzavano.

“Bisogna ritornare al futuro – ha concluso Mario Caligiuri – per riprendere slancio e pensare e fare in positivo. I problemi sono tanti, ma anche le opportunità. Bisogna saperle vedere e trasformarle in idee e realizzazioni concrete, così come abbiamo fatto nel corso della nostra storia. E con l’apporto di tutte le energie della comunità.


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