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Sanità in Basilicata, il riordino slitta di 6 mesi


Il consiglio regionale lucano approva legge per prorogare di 6 mesi il termine per la riorganizzazione della sanità. Pittella: “Lucani meritano riforma”.

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POTENZA – La riforma della sanità in Basilicata slitta di sei mesi: dal 31 luglio al 31 dicembre 2016.

Mentre è sempre più caldo il dibattito sulla riorganizzazione del settore, ieri il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge della giunta con il quale si modificano alcune norme in materia di sanità.

Tra queste, la legge regionale 53 del 2015 (Disposizioni urgenti per l’applicazione dell’art.14 della legge n.161/14, ndr). Il termine per l’adozione dei provvedimenti di riorganizzazione e di razionalizzazione delle strutture e dei servizi delle aziende e degli enti sanitari del viene spostato a fine 2016.

Modificata anche la legge regionale 16 del 2012 per la quale è stata abrogata la disposizione sulla previsione del tetto di spesa per il personale, parametrato alla spesa dell’anno precedente, perché norma superata dalla diversa impostazione contenuta nella legge regionale 5 del 2016 che trasferisce in capo alla responsabilità della giunta regionale la decisione in ordine ai limiti annuali di spesa per il personale di ciascuna azienda sanitaria.

Il disegno di legge è stato approvato con 14 voti favorevoli di Pd, Cd, Pp, Udc, Psi, e Pace del Gm e 2 voti contrari di Pdl-Fi e Romaniello del Gm.

Nel dibattito, Lacorazza (Pd) ha ottenuto che il presidente della regione presenti alla commissione consiliare competente “una prima proposta generale di programmazione amministrativo – sanitaria con la quale si definiscano ruolo, funzioni e prestazioni da erogare, nel rispetto delle normative vigenti, in ogni singolo presidio ospedaliero per acuti della Basilicata oggetto del riordino, nonché del Crob e dei presidi ospedalieri distrettuali”.

“Abbiamo affrontato il riordino – ha detto il presidente Pittella – con molta determinazione, parlando la lingua della sincerità e della verità ai cittadini, recuperando ritardi che a volte non sono nemmeno imputabili personalmente alle singole persone, ma alla difficoltà nel trattare una materia complessa come quella del sistema sanitario. I ritardi – ha ammesso – ci sono stati, ma non è evocandoli che si costruisce la storia di una frontiera nuova, anche inedita, nel dare risposta alla domanda di salute. Abbiamo agito imprimendo un’accelerazione ed anche un nuovo approccio, che ci consegna la cifra vera dell’esercizio della rappresentanza nei confronti dei cittadini. Abbiamo provato – ha detto ancora Pittella – ad annunciare un percorso, un cronoprogramma utile nell’affrontare una riforma complessa. Abbiamo fatto passi in avanti, sapendo che leggi magari prorogate o disattese sono piombate come un macigno sul nostro tavolo e hanno determinato una non possibilità di deroga ulteriore. Non si può fare tutto questo con una bacchetta magica: se qualcuno ci riesce sono pronto a farmi sostituire. Se non ci riesce ed ama utilizzare argomenti complessi e difficili, da questo tentativo mi dissocio. Ho sempre detto, che non è tempo di applausi, per nessuno. Proverei a dire, magari, che non è neanche il tempo dei fischietti. Ci sono ancora criticità in alcuni ambiti, in alcuni settori. Pensare di non guardarli è un po’ la sindrome di Grimilde, non possiamo non porci il tema di che cosa possiamo fare. Dobbiamo consegnare ai cittadini lucani una riforma che meritano”.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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