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Maratea, domato grave incendio località Marina


Esploso prima dell’alba e spento intorno alle 15 un vasto incendio in località Marina di Maratea. Il sindaco: “Devastato ambiente unico”.

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MARATEA – È stato domato intorno alle 15 del pomeriggio di oggi, domenica 7 agosto 2016, il vasto incendio che ha incenerito molti ettari di vegetazione in località Marina di Maratea.

La conferma della “fine bonifica” del rogo giunge direttamente dalla sala operativa della protezione civile della Regione Basilicata.

Da quanto spiegato, l’allerta sarebbe partita da Maratea verso la sala operativa intorno alle 4 del mattino, dopo l’avvistamento dei primi roghi. Le fiamme sono state alimentate dal forte vento e si sono propagate rapidamente. Per fortuna col passare delle ore è arrivata anche la pioggia a dare una mano.

In azione personale del corpo forestale dello Stato con squadre coordinate dai direttori delle operazioni di spegnimento del comando stazione di Maratea. Presenti anche i vigili del fuoco. I funzionari forestali hanno inoltre regolato le operazioni di spegnimento dal cielo ad opera di tre canadair. Come detto, intorno alle 15 la situazione è stata ritenuta sotto controllo dagli operatori.

A causa delle fiamme e del fumo è stato necessario chiudere la Ss 18 nel tratto interessato dall’incendio, tra le località Marina e Castrocucco. Per la riapertura si attende l’esito dei sopralluoghi sui crinali arsi dalle fiamme. Si teme infatti per il pericolo di caduta massi che la combustione della vegetazione potrebbe aver agevolato.

Uno scatto che documenta l'intensità dell'incendio (foto: Giorgia Martino)
Uno scatto che documenta l’intensità dell’incendio (foto: Giorgia Martino)

L’incendio subìto oggi dall’ambiente di Maratea ha destato indignazione tra i cittadini e turisti della città del Cristo.

“È stato devastato un ambiente unico – ha commentato il sindaco di Maratea, Domenico Cipolla –. Quest’anno la macchina dell’antincendio è molto più efficace rispetto al passato. L’intervento politico sulla scorta dell’esperienza dell’anno scorso è servito a migliorare l’azione ma, nonostante l’incremento di personale, il maggior controllo e un coordinamento migliore, il criminale attacco al patrimonio ambientale e boschivo trova ancora, nelle variabili meteorologiche, insinuandosi nelle pieghe organizzative, l’opportunità di colpire a danno della natura e della comunità. Il male va estirpato con forza, trovando strumenti sia coercitivi che culturali e le polemiche di chi non si è documentato e nonostante questo, è pronto ad additare stando seduto a guardare, non servono a niente quando si ha a che fare con gli imbecilli”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. Quello che dico io si dovrebbe indagare del perché ci sono persone che fanno queste cose ! Ebbene si non èica un episodio naturale che alle 4 del mattino si accende un fuoco nella pineta ,perciò il perché ? Non penso che sia solo lo sfizzio di vedere una montagna bruciare ,che cosa c’è sotto ? Quali sono i “guadagni” di chi lo ha appiccato ? E poi un altra osservazione non bastano i stipendi statali che paghiamo noi tutti per sorvegliare prima e dopo che succedano queste cose ? Vi pare giusto che la strada sia stata chiusa proprio adesso a danno di tutti ? Non sarebbe stato più sensato mettere un pai di persone a sorvegliare eventuali pericoli è far passare le persone ? Cari signori questi punti interrogativi sono anni che esistono e penso proproprio che non li risolveremo mai ,buona giornata antonio .