Dopo l’incendio a Marina di Maratea del 7 agosto Anas e Regione Basilicata al lavoro per riaprire al traffico prima di Ferragosto il tratto di Ss18 chiuso.

MARATEA – Potrebbero essere necessari ancora 4 o 5 giorni prima di riaprire il tratto di ss18 nel Comune di Maratea chiuso ieri dall’Anas a seguito dell’incendio che ha interessato per metà giornata la frazione Marina.
È quanto filtra da ambienti vicini alla Regione Basilicata. L’ente, in queste ore, è impegnato a risolvere la questione dopo aver ricevuto comunicazione di chiusura strada dall’Anas.
A quanto si apprende, durante le operazioni di bonifica dell’area di propria competenza (3 metri a partire dal margine della strada, ndr) il personale del gestore stradale avrebbe scorto la potenziale situazione di pericolo per l’incolumità degli automobilisti a causa della presenza di materiale roccioso in bilico sul versante a monte della litoranea. Per questo motivo avrebbe optato per chiudere circa un chilometro di strada tra la nota Secca di Maratea e il confine della frazione Marina con il centro abitato di Maratea.

La Regione Basilicata ha dunque inviato ieri propri funzionari per un sopralluogo congiunto con Anas e hanno convenuto che non c’erano le condizioni per mantenere aperta la Ss18. C’è da mettere in sicurezza il versante a monte della strada, e bisogna fare anche in fretta. Per questo motivo la regione ha deciso di operare in somma urgenza e ha affidato i lavori a una ditta specializzata.
Già nelle prossime ore, al più tardi domani, sarà effettuata una perlustrazione contestualmente alla rimozione di detriti, pietre e blocchi in condizione di maggior pericolo. Solo al completamento di queste operazioni, la regione potrà comunicare all’Anas il nulla osta per la riapertura della statale.
Ma oltre al tempo cronologico, bisogna combattere anche contro quello meteorologico. Eventuali piogge, infatti, oltre a rallentare i lavori di bonifica potrebbero incrementare la caduta di materiale.
Una volta terminata la bonifica, riaperta la Ss18, non è escluso che siano necessari ulteriori interventi per la stabilizzazione del versante a monte.

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