Controlli dei carabinieri nei luoghi della movida. Sanzionati gestori per la musica troppo alta e per l’utilizzo di buttafuori non in regola.
SCALEA – Volume oltre i limiti della legge e impiego di buttafuori non in regola.
Nel week end appena conclusosi sanzioni per i gestori di locali pubblici che ancora accolgono la movida del Tirreno cosentino in questa coda d’estate.
Secondo quanto riferito dai carabinieri della compagnia di Scalea, a seguito dei controlli svolti in questi giorni sono stati sanzionati due locali notturni per aver impiegato addetti alla sicurezza non in regola con la normativa vigente.
Sono stati complessivamente identificati dieci buttafuori che esercitavano senza la prescritta iscrizione nei registri della Prefettura di Cosenza. “Tale mancanza – è stato precisato – oltre a comportare una sanzione a carico del singolo lavoratore, comporta anche l’irrogazione di una sanzione al gestore del locale”.
Ma il fatto saliente è che questi controlli sulla regolarità dei buttafuori impiegati nei locali del territorio è una diretta conseguenza di una delle risultanze dell’operazione Frontiera contro il clan Muto che, come emerso dalle indagini, aveva “esteso” il suo controllo anche su agenzie private di sicurezza.
Parallelamente, i carabinieri sono intervenuti a San Nicola Arcella e Sangineto dietro segnalazioni giunte al 112 per presunti casi di disturbo della quiete pubblica. In alcuni locali notturni dei due centri balneari tirrenici i carabinieri si sono avvalsi di personale specializzato dell’Agenzia regionale per l’ambiente della Calabria che hanno accertato con rilevazione fonometrica volumi della musica oltre il limite consentito. I titolari dei locali sono stati denunciati a piede libero.

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