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San Nicola Arcella, fogna a cielo aperto incontrastata


Nuovo video denuncia Italia nostra. Nessuno ha arrestato la fogna a cielo aperto in località Vannefora. Nuova denuncia per i due responsabili. Rischio sequestro per il villaggio.

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SAN NICOLA ARCELLA – “Da quanto dura tutto questo? Perché non se n’è accorto nessuno prima”?

Italia nostra interviene nuovamente sulla fogna a cielo aperto in località Vannefora di San Nicola Arcella che, lo scorso 25 agosto, ha condotto alla denuncia di due persone. I carabinieri, infatti, in quell’occasione avevano segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di gettito pericoloso di cose in concorso il proprietario ed il gestore di un villaggio turistico in qualità di responsabili.

Dall’accertamento del Noe dei carabinieri, infatti, era emerso che il rivolo di liquami fognari aveva origine da un pozzo nero dell’agglomerato di residenze estive. Il procedimento dei carabinieri, inoltre, si era concluso con l’intimazione ai due a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per interrompere la perdita.

Cosa che, evidentemente, non è stata fatta. Insomma, sono passati i giorni ma le cose non sono cambiate. Anzi, potrebbero addirittura essere peggiorate come mostra il video messoci a disposizione da Italia nostra e che vi mostriamo.

Gli autori del video sostengono che il luogo delle riprese è il medesimo, come la stessa è l’origine del maleodorante corso d’acqua che, partendo dal pozzetto, “scorre nel vallone Saraceno e giunge a ridosso di una delle più belle spiagge di San Nicola Arcella, quella della Grotta del prete che fiancheggia l’Arcomagno. Il terreno – prosegue Italia nostra – è imbevuto di questa acqua maleodorante. È anche probabile che la cosa vada avanti da molto tempo tanto che andrebbe verificato se i nutrienti apportati al terreno siano riusciti a far crescere la vegetazione filmata che, in effetti, lì non dovrebbe esserci in quanto solitamente d’estate quel vallone è secco”.

Nella giornata di oggi, è intervenuta anche la polizia municipale di San Nicola Arcella che ha denunciato i due responsabili ora colpevoli anche di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Secondo indiscrezioni servirebbero ancora alcuni giorni per sanare la situazione ma, in caso contrario, non è da escludere che l’autorità giudiziaria possa procedere al sequestro preventivo del villaggio. Nell’intera vicenda, dal punto di vista giudiziario, non sarebbe da escludere neanche una eventuale costituzione parte civile da parte del Comune.

L'area interessata dallo sversamento illecito vista dall'alto (foto: Google Earth)
L’area interessata dallo sversamento illecito vista dall’alto (foto: Google Earth)

About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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