Operazione Frontiera: carcere duro per il Re del pesce, Franco Muto, anziano capobastone dell’omonima cosca di Cetraro. 41bis anche per il figlio Luigi.

CETRARO – Carcere duro anche per il “Re del pesce”.
Il regime del 41bis è stato applicato anche per Franco Muto. In precedenza era stato raggiunto dal dispositivo il figlio Luigi. “O luong”, è indagato nell’ultima operazione della Dda denominata Frontiera.
Per il Gip di Catanzaro ancora oggi “Franco Muto gestisce il mercato ittico. Un assunto, questo, confermato dalle dichiarazioni dei collaboratori più recenti (Adolfo Foggetti, Daniele Lamanna, Giuseppe Montemurro, Francesco Galdi, Angelo Colosso)”. Il sodalizio criminale, secondo la Dda, è pienamente operante nel territorio ricompreso tra Guardia Piemontese e San Nicola Arcella con importanti influenze lungo la fascia tirrenica lucana e nel Vallo di Diano.
Per l’anziano capobastone, che aveva affidato a una nota dei suoi legali Nicola Guerrera e Luigi Gullo la sua “estraneità dai fatti contestati”, si tratta dell’ennesimo smacco.

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