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Migranti in hotel, corsi di formazione per gli ospiti


Organizzati dal Centro provinciale istruzione adulti e società Azzurra. Per i 69 migranti ospitati in hotel a Paola corsi di italiano e alfabetizzazione informatica.


PAOLA – Ecco i corsi di formazione per i 69 immigrati attualmente ospiti a Paola presso l’hotel Alhambra.

È il primo di una serie di progetti che coinvolgerà gli extracomunitari giunti la scorsa settimana in città. A organizzarle le lezioni presso la sua sede associata di Paola, in via Alvaro, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Cosenza di intesa con la società Azzurra.

Al momento è in corso la fase di accoglienza che terminerà con la formulazione di un piano di studi personalizzato. Successivamente saranno predisposti corsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana (livelli A1 – A2), come condizione indispensabile per vivere ed inserirsi attivamente nella nostra società. Al termine dei quali sarà possibile, per chi ha acquisito le relative competenze, conseguire il livello A2 del quadro comune europeo delle lingue, valido per il permesso di soggiorno di lungo periodo.

Inoltre, saranno attivati corsi di alfabetizzazione informatica ed Ecdl e, per coloro che ne avessero i requisiti, percorsi individualizzati per il conseguimento del titolo di scuola secondaria di primo grado (ex licenza media).

Il Cpia di Cosenza diretto dalla professoressa Rosita Paradiso che è anche referente regionale della Rete italiana istruzione degli adulti nell’apprendimento permanente(Ridap), è il più esteso della regione con ben undici sedi dislocate nell’intero territorio provinciale cui fanno riferimento anche quattro case circondariali.

Il centro ha lo scopo di favorire l’innalzamento dei livelli d’istruzione della popolazione adulta anche straniera in relazione agli adempimenti previsti dalle innovazioni normative in materia di immigrazione.

La sede di Paola da anni è punto di riferimento per gli stranieri residenti anche nel territorio circostante e per gli immigrati che giungono ciclicamente dalle località vicine (ad esempio Longobardi), a seconda della frequenza degli sbarchi.

La centralità della sede è un fattore vitale per le attività del centro. “Pertanto, risulta davvero incomprensibile – si spiega – e irriverente l’arbitraria decisione dell’amministrazione comunale di sfrattarlo per confinarlo in sedi periferiche impossibili da raggiungere, senza alcuna considerazione del servizio reso al territorio in quasi vent’anni di attività”.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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