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Omicidio Giordanelli, il 10 novembre prima udienza per Di Profio


Inizierà davanti al Gip di Paola il processo per Paolo Di Profio, l’uomo accusato di aver ucciso Anna Giordanelli a Cetraro il 27 gennaio 2016.

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CETRARO – È stata fissata per il 10 novembre dinanzi al Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola, l’udienza a carico di Paolo Di Profio, l’unico indagato per l’omicidio di Annalisa Giordanelli.

Di Profio – lo ricordiamo – è accusato di aver ucciso la sorella di sua moglie, la dottoressa Giordanelli, alla quale tra l’altro additava i suoi problemi coniugali. Una storia, la loro, complicata, con sullo sfondo presunte relazioni che lo stesso Di Profio additava alla moglie.

Il 47enne infermiere dell’ospedale di Cetraro è difeso dall’avvocato Sabrina Mannarino che al momento ancora non ha deciso se optare per il rito abbreviato o quello ordinario. Nel primo caso, e di eventuale condanna, l’uomo potrebbe avvalersi di uno sconto di pena: Se invece opterà per il rito ordinario, il Gip dovrà decidere se rinviarlo a giudizio o meno.

Paolo Di Profio in un primo momento aveva reso spontanee dichiarazioni confessando ai carabinieri della compagnia di Paola il delitto. Davanti al suo avvocato, in un secondo momento, si è però avvalso della facoltà di non rispondere.

Le ulteriori investigazioni sono state espletate dai Ris dei carabineri di Messina ed avrebbero quindi confermato le acquisizioni e le ricostruzioni fatte dagli inquirenti locali.

Sono state rilevate tracce ematiche e impronte digitali e quindi riscontri importanti all’impianto accusatorio. I militari del reparto investigazioni scientifiche di Messina si sono occupati del Dna e dei reperti biologici prestando particolare attenzione alle tracce organiche rinvenute sulla scena del crimine, sull’arma del delitto, un comune piede di porco, e su vari reperti.

Sono infine stati effettati ulteriori sopralluoghi e analizzate le tracce di sangue. L’omicidio di Annalisa Giordanelli che forse non è stato premeditato rimane comunque brutale. Il medico è stato ucciso alle spalle, colpito alla testa con un piede di porco e lasciato poi privo di vita sul ciglio della strada mentre il suo assassinio correva a casa a cambiarsi cercando quindi di cancellare le tracce lasciate sulla scena del crimine.

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About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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