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Praia a Mare, la sanità… sulla fiducia


Magorno e Bruno Bossio a Praia a Mare spiegano: sanità sul territorio solo con Oliverio commissario. Ma se non vince il Sì… Scena muta sul potenziamento del privato.

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PRAIA A MARE – La sanità sulla fiducia e una domanda senza risposta.

Con l’emendamento alla manovra passato di recente, il governatore della Calabria, Mario Gerardo Oliverio, già da gennaio 2017, potrebbe essere nominato dal Governo Renzi commissario della sanità calabrese.

E, con questa carica, concretizzare il piano dei 15 sindaci del Tirreno cosentino di dotare l’ex ospedale di Praia a Mare di un pronto soccorso ed altre funzioni che potrebbero quanto meno garantire l’emergenza urgenza sanitaria.

Ma, Se il Sì non vince all’imminente referendum il governo potrebbe cadere e quello che lo sostituirà potrebbe cancellare il contenuto dell’emendamento sui governatori commissari della sanità.

Questo – in sintesi – il discorso sostenuto dagli onorevoli Enza Bruno Bossio ed Ernesto Magorno, che hanno presenziato un incontro elettorale in un hotel di Praia a Mare organizzato dal sindaco Antonio Praticò per tirare la volata al Sì.

“Non si tratta di un ricatto” ha poi detto la parlamentare eletta nel 2013 da candidata al posto numero 3 nella lista del Pd per la Camera dei Deputati. Ma – ha voluto dire – le cose è così che stanno.

Insomma, una promessa di sanità… sulla fiducia. Tra l’altro va precisato che la nomina di Oliverio a commissario della sanità calabrese, dunque al posto di Scura, non è automatica. Anche qui serve fiducia.

Era attesa una forte contestazione per i due parlamentari, che in effetti si è verificata e, in alcuni momenti, i toni tra i presenti al tavolo e i cittadini si sono surriscaldati. “Qui si fanno chiacchiere – ha urlato ad esempio un cittadino – ma noi vogliamo l’ospedale”.

Quando la parola è stata concessa ai presenti per fare interventi o effettuare domande, qualcuno (Spolitu e Mandarano) ha chiesto a Magorno di spiegare perché, mentre il suo partito governa l’Italia e la Calabria, nulla è stato fatto per l’ex ospedale di Praia a Mare, mentre il pronto soccorso della clinica privata Tricarico – Rosano è stato inserito nella rete emergenza urgenza del territorio.

Non c’è stata alcuna risposta a queste domande, nonostante fossero state promesse.

L’onorevole Magorno ha inoltre chiarito alcune sue discusse dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa a Santa Maria del Cedro circa l’impossibilità di far rispettare la sentenza del Consiglio di Stato, e relativo giudizio di ottemperanza, con la quale è stata dichiarata illegittima la conversione del nosocomio praiese in Casa della salute.

“L’applicazione di quella sentenza – ha detto Magorno – non è eseguibile perché l’ospedale è stato smantellato e non ci sono i finanziamenti necessari per ricostituirlo”. Insomma, un fatto che dovrebbe essere chiaro a tutti i cittadini dotati di senno, ma che non è entrato nella testa dei molti. Ciò è avvenuto perché la riapertura dell’ospedale è stata sbandierata in campagna elettorale dagli stessi rappresentanti del Pd che oggi svelano questa amara verità. In parte, ancora oggi, viene sbandierata la sanità in piena campagna elettorale. Come promessa, appunto.

Un ultimo appunto. Nel momento in cui gli interventi inerenti il referendum sono terminati (per dovere di cronaca al tavolo siedevano anche i sindaci di Scalea ed Aieta, ndr) la maggior parte dei partecipanti ha lasciato la sala convegni dell’albergo praiese. A riconferma del fatto che le risposte sulla sanità locale non interessano ai molti.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. La fiducia è una cosa seria e si da alle cose serie, diceva anni fa una famosa pubblicità. Io di cose serie da questa gente ne ho vista ben poca difatti tutte le scelte fatte ci hanno portato allo stato in cui siamo.
    Senza tralasciare le promesse fatte in campagna elettorale che appena insediati se le sono subito dimenticate, così sarà anche adesso.