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Cetraro, ucciso dal treno: inchiesta archiviata


Non fu un errore del macchinista la causa del decesso di Francesco Vaccaro, investito da un treno a Cetraro nel 2012. La procura di Paola archivia l’indagine.


CETRARO – L’inchiesta sul “treno killer”, che quattro anni fa ha investito e provocato la morte di un uomo a Cetraro, è stata archiviata dalla Procura della Repubblica di Paola.

Esce dal procedimento il macchinista, incriminato a seguito della collisione tra il locomotore e Francesco Vaccaro, un uomo che era intento a raccogliere fichi d’india vicino le rotaie.

Dalle indagini era emerso che il decesso dell’uomo, il 28 febbraio 2012, sarebbe stato dovuto dalla forte velocità alla quale viaggiava l’Eurostar 9373 di Trenitalia Spa. Vaccaro sarebbe, infatti, stato risucchiato dal passaggio del treno finendo quindi sotto lo stesso.

Nell’occasione, ricordiamo, che l’allora pubblico ministero, Maria Camodeca, determinò il sequestro del convoglio che per diversi giorni rimase sotto osservazione nella stazione di Paola. Il macchinista indagato e Trenitalia sono stati difesi nel procedimento in questione dall’avvocato Giacomo Middea.

È stata un’indagine non di poco conto che ha previsto l’estrapolazione della scatola nera posta nel suddetto treno. Nella medesima circostanza venivano anche compiuti dei rilievi sui danneggiamenti subiti nella parte anteriore e laterale sinistra della motrice del treno Eurostar oggetto del procedimento.

Il consulente incaricato dalla procura di Paola ha attestato poi che la velocità del treno era quella prevista per quel tratto di linea. L’uomo, purtroppo, si trovava proprio all’uscita di una curva, ai bordi del rettilineo, forse distratto, e non facilmente visibile dal conducente. E infine, come del resto ha dimostrato l’avvocato Middea, anche se visibile il macchinista non avrebbe potuto arrestare la marcia prima di quanto non abbia effettivamente fatto.

Di certo c’è comunque che il passaggio a grande velocità dei treni nel Tirreno cosentino costituisce un problema di non poco conto per quelle stazioni che sono sprovviste di personale. Negli ultimi quattro anni si sono registrati tre decessi sulle rotaie: due a Fuscaldo e uno a Cetraro.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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One comment

  1. Rallentiamo i treni. un convoglio che viaggia a 150 e oltre col peso che si ritrova impiega 1 Km e più a fermarsi. Le persone e anche chi fa queste denunce non sa che bisogna stare a debita distanza dalle rotaie. invece tutte le volte che vado in stazione mi tocca assistere a scene che mi gela la pelle.