Home / IN PRIMO PIANO / Paola, assunzioni in comune: tutto da rifare?

Paola, assunzioni in comune: tutto da rifare?


Il segretario generale del Comune di Paola fa un passo indietro dopo i ricorsi contro le assunzioni di tre tecnici. La questione torna alla giunta per una perizia tecnica. Il nodo: la distanza chilometrica tra il municipio paolano e quella degli altri enti interessati.


PAOLA – Assunzione in seno all’ufficio tecnico comunale di Paola: tutto da rifare?

I ricorsi provocano un passo indietro del segretario generale dell’ente. Nicola Falcone, infatti, con propria determina ha revocato gli atti precedenti dallo stesso emanati (numero 59 del 18 novembre 2016 e numero 64 del 28 novembre 2016) con i quali si approvava la griglia delle graduatorie di altri enti da utilizzare al fine dell’assunzione a tempo indeterminato di tre istruttori direttivo tecnico (categoria D1, part time 18 ore settimanali). Erano già stati individuati gli ingegneri Pavone, Smeriglio e Mastroianni.

La pratica viene adesso inviata alla giunta municipale affinché proceda all’acquisizione di una perizia tecnica sul corretto calcolo della distanza chilometrica tra la sede del Comune di Paola e quella degli altri enti interessati all’utilizzazione. Enti che hanno graduatorie dalle quali potrebbero essere attinti professionisti da immettere in organico. In merito ricordiamo che l’ingegnere Carmela Garofalo ha fatto ricorso e inviato altresì comunicazione alla procura.

Il segretario nella sua determina fa presente le leggi in base alle quali è stato bandito il concorso alla provincia e per motivi di carattere giuridico ritiene che “si deve escludere che la graduatoria nella quale l’ingegnere Garofalo è inserita al diciottesimo e ultimo posto possa essere utilizzata per le assunzioni di tre istruttori tecnici al Comune di Paola. In caso contrario verrebbe meno il principio della concorsualità”.

Nonostante tutto restano da esaminare due aspetti tecnici: il primo dei quali sul concetto di distanza chilometrica che sarebbe diverso da quello di percorrenza sia dal punto di vista matematico che topografico. Il secondo è che la ricorrente calcola la distanza tra la sede del comune e il palazzo degli uffici della Provincia di Cosenza ottenendo il risultato di 19,03 chilometri, mentre il segretario ne ottiene (anche con la distanza aerea) solo 20,57.

Aspetti questi squisitamente tecnici per cui secondo Falcone è necessario rivolgersi ad un esperto in quanto “se è esatto l’assunto del ricorrente, tutta la griglia dovrebbe essere rivista sia a riguardo delle distanze che della compatibilità e dei requisiti richiesti per la partecipazione ai concorsi”.

LA VICENDA DAL NOSTRO ARCHIVIO


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

Check Also

praia elezioni

Elezioni comunali Praia a Mare, #Puntoeacapo: terzo comizio in località Laccata

“Non c’è incontro senza ascolto. Abbiamo parlato con i cittadini prima di fare il programma”, …