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Paola, avvocatessa presa a pugni in tribunale


Un pensionato di Fuscaldo colpisce con due pugni un’avvocatessa all’ingresso del giudice di pace. Arriva il 118… ma per soccorrere l’aggressore che accusa un malore. Quanto è dura, a volte, la vita dell’avvocato.

PAOLA – Aggredita e presa a pugni all’ingresso dell’aula del giudice di pace del tribunale di Paola.

“Lei è l’avvocato Eva…? Alla risposta affermativa del legale l’uomo, un pensionato di Fuscaldo, fa partire un paio di pugni veloci che colpiscono in pieno volto la donna. Intervengono in due cercando di allontanare l’aggressore che, forse, scivolando all’indietro si accascia a terra. È accaduto ieri mattina nell’ala vecchia del palazzo di giustizia attorno alle 11.

Una scena da ring, come riferiscono alcuni presenti, che hanno chiaramente visto appioppare due forti ganci sul viso della donna. Ma cosa vi sia dietro non è dato a sapere. Qualcosa di strettamente personale, o qualche vicenda relativa a un giudizio culminata con sentenza a sfavore della controparte?

Nonostante i fendenti per la donna siano stati terribili, il 118 è intervenuto in tribunale su richiesta dell’uomo. Per prendersi cura, inverosimilmente, dell’aggressore scivolato a terra. Poi, quindi, tutti al pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Paola. Ognuno con la sua testimonianza e con il suo referto. Quasi certamente ci saranno denunce.

L’episodio alquanto spiacevole è stato stigmatizzato dagli avvocati presenti. La professione anche per chi si occupa del settore civile può essere un mestiere difficile. Vita grama per gli avvocati verrebbe da dire.

Non è la prima volta che accadono vicende simili in tribunale anche se non della stessa entità. Battibecchi accesi tra avvocati nei corridoi sono frequenti. Così come tentativi di venire alle mani, sedati dalle solerti guardie, tra ex coppie che si ritrovano al quarto piano del tribunale dopo anni di separazione per i divorzi.

Lo scorso anno si è registrato anche un brutto caso di offese davanti al Gip tra due legali. Con tanto di citazione diretta a giudizio per un avvocato culminata poi davanti al giudice di pace con l’assoluzione dello stesso. Il querelante, avrebbe “provocato” in aula chiamando in causa l’anziana madre di un indagato.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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