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Lauria, detersivo contraffatto dalla Calabria alla Basilicata


Detersivo contraffatto prodotto in Calabria era già sugli scaffali dei supermercati lucani. Dopo l’operazione “Bianco di fino” del comando provinciale di Cosenza in azione anche la guardia di finanza di Lauria e Maratea. Sequestrato un quintale e mezzo di merce illegale.

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LAURIA – Un quintale e mezzo di detersivo contraffatto prodotto in Calabria e oggetto di una recente operazione della guardia di finanza di Cosenza è stato sequestrato dalle fiamme gialle in Basilicata, tra Lauria e Senise.

Sono partite dalla Calabria – Informa Lucania.tv – per poi estendersi nel Centro e Sud Italia, le indagini delle fiamme gialle che hanno portato al sequestro di Dash in polvere contraffatto.

Nello specifico il prodotto era composto da una quantità di sapone scadente misto a sale al fine di rendere il colore del detersivo simile all’originale. Inoltre il prodotto contraffatto non rispondeva ai requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa di settore e costituiva pertanto una grave minaccia per i consumatori.

L’operazione è solo l’ultima in ordine cronologico dei militari della compagnia di Lauria che da tempo mantengono alta l’attenzione finalizzata alla tutela dei consumatori. I finanzieri coordinati dal capitano Marco Cappetta in collaborazione con la brigata di Maratea, hanno eseguito tempestivi sequestri per un totale di circa un quintale e mezzo di detersivo trovato in alcuni supermercati di Lauria, Francavilla, Senise e Rotonda.

OPERAZIONE BIANCO DI FINO

La guardia di finanza di Cosenza ha eseguito l’operazione “Bianco di fino” sequestrando 11,5 tonnellate di detersivo contraffatto di una nota marca, 53 tonnellate di materie prime e un capannone industriale. arrestate tre persone e due denunciate. Il procedimento produttivo per la realizzazione del detersivo contraffatto avveniva mediante mescola del prodotto da bucato di marca scadente (90percento del peso finale) con semplice sale fino da cucina (10percento), in modo da ottenere una colorazione simile a quella del detersivo originale della nota marca.

Tale composto veniva successivamente amalgamato in appositi recipienti per poi essere versato nei fustini aventi il falso logo della nota marca replicato su contenitori di formati diversi a partire da quella di 3,5 chilogrammi per arrivare alla maxi confezione da 7,5. La miscela così ottenuta veniva infine riversata e sigillata in confezioni (fustini) aventi il falso marchio della nota marca, molto simili all’originale.

L’opificio, costituito da un fabbricato di circa 400 mq e da attrezzature idonee al confezionamento del prodotto, veniva sottoposto a sequestro e l’attività di illecita produzione interrotta.

Le successive indagini, orientate ad individuare ulteriori soggetti responsabili, luoghi di stoccaggio e distribuzione del prodotto contraffatto, portavano alla scoperta di un magazzino, di proprietà di una società regolarmente operativa nel mercato del commercio di prodotti per la pulizia della casa, in cui erano occultate altre 13 tonnellate di materiale idoneo alla produzione di detersivo in polvere, nonché altri 250 chilogrammi circa di detersivo contraffatto della nota marca.
Dall’esame della documentazione reperita nel corso delle perquisizioni veniva infine ricostruita la rete distributiva del detersivo della nota marca contraffatto in ben 7 regioni e 17 provincie italiane e si procedeva ad effettuare 64 perquisizioni presso esercizi commerciali al fine di ricercare e sequestrare il detersivo contraffatto posto in vendita.

Le perquisizioni complessivamente effettuate dalle fiamme gialle consentivano di sequestrare migliaia di fustini di detersivo recanti il marchio della nota marca contraffatto per un quantitativo pari a circa 11,5 tonnellate.

Pertanto il materiale contraffatto è stato tolto dalla circolazione e dal circuito di vendita in modo completo.

Nel corso delle perquisizioni veniva reperita e sequestrata anche documentazione contabile ed extra-contabile attestante i rapporti commerciali intercorsi con la società produttrice del detersivo contraffatto, utile a ricostruire i proventi illeciti derivanti dalla illecita commercializzazione di prodotto contraffatto.

Nel complesso, le attività svolte nell’ambito dell’operazione “Bianco di fino”, in riferimento al sale fino da cucina impiegato per contraffare il detersivo, hanno consentito:

– l’arresto di tre soggetti e la denuncia a piede libero di altri due soggetti per i reati di contraffazione, falso in commercio e ricettazione; – il sequestro di un capannone industriale di 400mq e relative attrezzature; – sequestro e ritiro dal commercio di 11,5 tonnellate di detersivo contraffatto e di 53 tonnellate di materiale utilizzato per produrre e contraffare il prodotto (detersivo di qualità scadente, sale fino da cucina e attrezzature per il confezionamento dei falsi fustini) e fustini recanti il marchio della nota marca, ma contenenti il prodotto alterato, pronti per essere spediti in tutta Italia.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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