Ammorbidite le misure cautelari per alcuni degli indagati a seguito dell’operazione Murales contro lo spaccio di droga sul Tirreno cosentino. Ricca e Pastorelli dal carcere ai domiciliari. Obbligo di presentazione alla Pg per Presta e Valente. Immediata liberazione per altri 6, tra cui 4 donne.
CATANZARO – Carlo Ricca e Lorenzo Pastorelli, due dei principali indagati nell’operazione Murales dello scorso 16 dicembre andranno agli arresti domiciliari.
La decisione di oggi pomeriggio è del tribunale del riesame di Catanzaro (presidente Valea, giudici Saccà e Guerrieri) relativamente ai primi ricorsi discussi dai difensori di alcuni indagati il 29 dicembre scorso.
Ricca e Pastorelli, difesi dall’avvocato Natalia Branda, si trovavano in carcere poiché indicati dal PM Anna Chiara Fasano, titolare dell’inchiesta, come figure principali nell’associazione colpita dalla raffica di fermi.
Queste le altre decisioni. Per Alessio Presta (Liserre), e Andrea Valente, difeso dagli avvocati Carmelina Truscelli e Franz Caruso, la misura cautelare degli arresti domiciliari è stata sostituita con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre giorni alla settimana.
Per Gabriella Greco, Annaelisa Esposito, entrambe difese dall’avvocato Francesco Liserre, e per Rossella Lombardi (Branda), il tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza impugnata, revocando la misura cautelare degli arresti domiciliari e disponendone l’immediata liberazione.
Infine, per Ciriaco Casella (Liserre), Salvatore Orto, difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Natalia Branda, e per Stefania Ricca (Branda), sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, il tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza impugnata, revocando la misura cautelare in atto e disponendone l’immediata liberazione.
Alcune modifiche alle misure cautelari erano già state decise dal Gip di Paola all’atto della convalida dei fermi.

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