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Vigili del fuoco a Fuscaldo, nuove grane?


Il terreno messo a disposizione per la nuova caserma dei vigili del Fuoco a Fuscaldo potrebbe non essere del Comune. Ne parla il centrodestra della vicina Paola dove si è persa l’occasione. Il sindaco di Fuscaldo Gianfranco Ramundo però difende la regolarità dell’iter.

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PAOLA – Realizzazione della nuova caserma dei Vigili del fuoco, un’altra grana?

Adesso spunta anche una visura ipotecaria sulla particella numero 75 (foglio 45) dove dovrebbe sorgere a Fuscaldo la struttura. Nella suddetta, alla data del 22 dicembre 2016, non si fa accenno a disponibilità o a proprietà del comune guidato dal sindaco Gianfranco Ramundo.

Tutto questo mentre, invece, nella delibera di giunta relativa alla realizzazione della caserma, poi approvata in consiglio comunale, nel maggio del 2016 lo stesso esecutivo rilevava: “Detto terreno è nella disponibilità del comune ed è individuato in catasto al foglio n. 45 particelle 75 e 647”.

Nel mezzo ci sarebbe una sentenza fallimentare (relativa alla proprietà). Bisognerà quindi anche verificare cosa hanno decretato i giudici. Fuscaldo avrebbe anche avuto nei giorni scorsi l’ok dal ministero. Così come lo aveva avuto Paola che poi però ha perso tempo, tanto tempo, per espropriare il terreno. Di certo nella città del Santo il ricorso dei proprietari al Tar è stato da iattura.

Determinante è stato il fattore tempo. In un intervento è questione di minuti, altre di secondi e lo sanno bene i pompieri. Non lo conosce invece la politica che ci ha messo otto anni per completare la pratica relativa alla caserma dei vigili del fuoco. E ancora non vi è riuscita. Quasi otto anni per definire un iter. Cosa abbia fatto dal 2008 (anno dell’esito del ricorso dei proprietari dei terreni, a favore del comune) al 2012 Roberto Perrotta non è dato a sapere.

Così come il centrodestra che di tempo ne ha perso parecchio per giungere in consiglio quando i suoi numeri ormai, nel 2016, purtroppo, mancavano. L’attuale maggioranza poi a inizio gennaio in consiglio ha approvato e deliberato un esproprio che l’ex sindaco Roberto Perrotta ha definito “farlocco”.

Purtroppo il dato è questo: la politica ha pensato ad azzuffarsi anziché fare quadrato e risolvere insieme una questione di importanza primaria per la città. A prescindere dalle disquisizioni tecniche (che lasciamo agli esperti) era per la città un’opportunità. Ed oggi un rammarico profondo si evince anche nei commenti di chi come i vigili del fuoco a questa città hanno dato tanto e a questa città sono legati.



About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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