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Amantea, voto di scambio: padre ex sindaco a giudizio


Giuseppe Sabatino, padre dell’ex sindaco Monica, rinviato a giudizio dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola nella nota vicenda del concorso dei vigili urbani. Prima udienza il prossimo 11 novembre.

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AMANTEA – A processo il padre dell’ex sindaco di Amantea Monica Sabatino.

Venerdì al termine di una lunga camera di consiglio il Gip del tribunale di Paola ha rinviato a giudizio Giuseppe Sabatino. Il procedimento per l’ex ragioniere del comune si aprirà il prossimo 11 novembre. Ricordiamo che in merito, nella stessa indagine, è stata coinvolta anche l’ex primo cittadino Monica Sabatino per la quale il pubblico ministero Anna Chiara Fasano ha chiesto l’archiviazione. Il giudice per le indagini preliminari adesso dovrà accogliere o meno la richiesta. Monica Sabatino e il padre sono difesi dall’avvocato Nicola Carratelli del foro di Cosenza.

La Sabatino, sfiduciata lo scorso anno, ricordiamo che ha ottenuto la richiesta di archiviazione dopo essere stata sentita in merito dal pubblico ministero Fasano che vagliate le memorie difensive si è regolata di conseguenza.

L’inchiesta trae origine dal concorso dei vigili urbani. Gli agenti in forza ad Amantea avevano raggiunto il limite dei 36 mesi di servizio nello stesso ruolo nella pubblica amministrazione e sulla base di una direttiva europea avrebbero maturato il diritto all’assunzione definitiva. Le cose però non andarono in questo modo, e tra promesse e pareri legali, venne pubblicato il bando di selezione. Quindi dopo il concorso la parola passò alla carta bollata. Oggi comunque rimangono in piedi le accuse solo nei confronti di Sabatino senior. La procura si ricorda che aveva contestato allo stesso di aver minacciato un vigile urbano “compiendo atti idonei al fine di coartare la sua libertà di autodeterminazione, paventando la perdita dell’opportunità di stabilizzazione lavorativa”.

Avrebbe quindi fatto pressioni sugli agenti di polizia municipale in attesa di stabilizzazione, limitandone la capacità discrezionale, affinché recassero vantaggio alla lista “Rosa arcobaleno”.

Tutto questo coinvolgendo indirettamente la figlia. “Ho saputo che tieni amici e compari che si presentano nell’altra lista. Vedi quello che devi fare…”. Queste le parole che sarebbero state rivolte a un vigile urbano precario dal ragioniere Giuseppe Sabatino e che hanno indotto pertanto la procura ad avviare l’indagine. Il fatto sarebbe accaduto pochi giorni prima delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale che ha portato poi all’elezione a sindaco di Monica Sabatino.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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