Sospesa la licenza commerciale all’esercizio commerciale di Acquappesa in cui gli affiliati al clan Muto di Cetraro si incontravano per organizzare lo spaccio della droga. Ordine del questore di Cosenza eseguito dai carabinieri della stazione di Guardia Piemontese.

ACQUAPPESA – Era il luogo dove affiliati al clan Muto si incontravano per organizzare lo spaccio della droga: sospesa la licenza commerciale per 15 giorni ad un caseificio di Acquappesa.
Questa mattina i carabinieri della stazione di Guardia Piemontese della compagnia di Paola, hanno notificato al titolare di un caseificio – salumeria un provvedimento di sospensione dell’attività di pubblico esercizio disposta dal questore di Cosenza ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza.
“Gli accertamenti condotti – si legge in una nota dei carabinieri – hanno permesso di indicare il locale commerciale di Acquappesa come il ritrovo di soggetti malavitosi appartenenti alla criminalità organizzata, pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, ovvero membri del locale clan Muto operante a Cetraro e comuni limitrofi. Puntuali e dettagliati riscontri dei militari dell’Arma portano a ritenere che il negozio di Acquappesa sia utilizzato per incontri finalizzati allo spaccio di stupefacenti”.

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